Febbre nel cane: tutto quello che c’è da sapere su sintomi e cause

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La febbre nel cane è evenienza non così frequente come per noi. La sua comparsa è normalmente legata alla presenza di patologie di origine batterica o virale, ma non stagionale.

In questo articolo vorrei metterti nelle condizioni di capire cosa fare in caso di innalzamento della temperatura, come distinguerlo dall’ipertermia maligna (il classico colpo di calore) e regolarti di conseguenza.

Inoltre ti spiegherò quali potrebbero essere le cause più frequenti, dandoti indicazioni utili per poter comprendere se sia o meno il caso di recarti in un pronto soccorso, oppure dal tuo medico di fiducia.

Febbre nel cane: non è l’influenza dell’uomo.

Spesso e volentieri mi sento chiedere: “ma come faccio a capire se il cane ha la febbre?”

La domanda nasce dalla comprensibile ansia di trovarsi di fronte a malattie virali, tipiche della stagione invernale, come succede per i bipedi. Ecco in realtà questa condizione nei nostri animali non avviene.

Se è vero infatti che il virus parainfluenzale esiste è anche però da sottolineare che questo, manifesta sintomatologia soprattutto di tipo polmonare, con tosse incessante e molto infettiva.

Ma la febbre con questa situazione non ha nulla a che fare.

Cos’è la febbre?

La febbre è un sintomo.

Il termostato dell’organismo è posto nel cervello (ipotalamo) e questo, mantiene la temperatura corporea a livelli costanti, dando impulsi che dicono all’animale come comportarsi, per far si che ci sia maggior dispersione di calore oppure una maggior produzione di calore.

Quindi gli dice di spostarsi in un luogo più fresco, bere e aumentare la frequenza respiratoria se fa caldo, oppure di raggomitolarsi, e cercare una fonte di calore, se ha freddo, e di aumentare la produzione di pelo, per isolarsi dalle basse temperature e ridurre la dispersione di calore.

Se invece l’ipotalamo si regola per innalzare la temperatura corporea ecco che, allora si instaura la febbre.
Ci sarà infatti una minor dispersione di calore e una sua maggior produzione.
La regolazione errata avviene a causa di endotossine che interagiscono con l’ipotalamo mandandolo in tilt (detto in sintesi) per la formazione di pirogeni endogeni, sostanze interne che fanno innalzare la temperatura.

Che tipo di febbre?

Attenzione però a non confondersi.

Se il cane si trova in un’automobile calda, oppure ha appena fatto una corsa, oppure è stato al sole, avrà un rialzo termico, ma che non può essere definito febbre.

Anche le convulsioni possono provocare ipertermia, così come certi farmaci o tossine (come le noci di macadamia ed il loro guscio).

Ma queste condizioni non sono definibili come febbre, ma ipertermia, perché non sono provocate dalla “volontà dell’ipotalamo” di alzare la temperatura, ma da fattori che provocano un innalzamento che non riesce ad essere compensato.

Cause di febbre nel cane.

Le possibili cause di febbre sono davvero tantissime e si distinguono principalmente in tre branche:

  • cause infettive,
  • cause immunomediate,
  • cause neoplastiche (tumorali),

che a loro volta possono coinvolgere qualunque organo e distretto dell’organismo.

Ti elenco quelle che più frequentemente si possono riscontrare, ma sono davvero molte.

Importante: se il cane ha la febbre e hai trovato pulci o zecche sull’animale, vai immediatamente dal tuo veterinario e se fosse chiuso, recati in un pronto soccorso, indicando che il paziente ha febbre e che aveva parassiti addosso.
L’incubazione delle malattie da puntura sono variabili, da una a 3 settimane, per cui fai mente  locale!!
Il sospetto più probabile è la piroplasmosi.

Come si manifesta la febbre nel cane? Come la riconosci? Vediamo i sintomi.

In realtà come ben sai, il cane non parla e quindi si esprime con comportamenti che sono tipici di un malessere.
In generale un cane con la febbre normalmente è:

  • abbattuto,
  • inappetente,
  • si muove poco (ha dolenzia),
  • tremori,
  • dorme molto,
  • potrebbe avere più sete, come anche
  • non averne totalmente.

Quanto tempo dura la febbre del cane?

Anche questa domanda è ricorrente, ma la risposta è che dipende dalla causa.

Come abbiamo visto, non si può dire che la febbre dura qualche giorno, come per noi, in quanto non esiste una forma influenzale autolimitante, cioè che come viene, passa con semplici antipiretici.

La durata della febbre quindi dipende dalla capacità della terapia di eliminare la causa e dalla causa stessa.

Temperatura del cane: i valori della febbre.

Prima di tutto definiamo il range della temperatura normale, che nel cane è intorno ai 38° – 39°C .
Oltre questo valore si definisce febbre.

Il range più probabile è intorno ai 40°C, ma se supera i 41.1°C ci possono essere danni anche gravi agli organi.
Fortunatamente queste situazioni accadono quasi solo in caso di colpo di calore.

Come si misura la febbre nel cane?

La misurazione della temperatura va effettuata solo ed esclusivamente con un termometro, esattamente quello che si utilizza in umana e va posto nell’ano, sollevando la coda delicatamente e spostando il termometro leggermente di lato, per toccare la parete intestinale e rilevare la temperatura più correttamente.

Questo perché è all’interno dell’intestino che sono presenti la maggior quantità di recettori della temperatura ed è quella la temperatura più corretta da verificare.

La presenza di feci lasciate sull’estremità dello strumento è del tutto normale.

Non esistono altri metodi di misurazione della temperatura!! Il naso asciutto e caldo, sono tutte leggende metropolitane che non hanno alcuna fondatezza.

Come capire se il cane ha febbre senza termometro?

Se proprio non hai un termometro a portata di mano, prova a valutare la temperatura in zone senza pelo (ascelle, le orecchie) che dovrebbero essere più calde del normale. Ma fai attenzione a non confonderti, perché spesso sono calde per le più disparate ragioni:

  • l’esposizione ad una fonte di calore,
  • il cane si è sdraiato al sole o affianco ad una stufa,
  • è appena rientrato da una passeggiata lunga, una corsa ecc.

In generale vorrei però tranquillizzarti: se il cane ha la febbre, ti accorgerai più del suo stato di abbattimento che del sintomo febbre, per cui hai tutto il tempo di munirti di termometro o, meglio ancora, di recarti dal tuo veterinario di fiducia.

Quando ti sei reso conto che il cane ha la febbre, la prima cosa da fare è contattare il tuo veterinario, perché come ti ho già detto, non è possibile effettuare alcun tipo di automedicazione che possa essere utile.

Antinfiammatoriantipireticiuso umano (1)

In particolare saranno da evitare tassativamente farmaci antipiretici ad uso umano come:

  • tachipirina,
  • novalgina,
  • aspirina, ecc

Qualunque antinfiammatorio ad uso umano è potenzialmente molto pericoloso per il cane in quanto può provocare dei danni alla mucosa gastrica, con ulcere che possono essere anche molto gravi e questo anche a stomaco pieno.

Per cui assolutamente non dare alcun farmaco, ma recati dal medico, perché non esistono antipiretici generici che puoi dare al cane.

Diagnosi di febbre nel cane: come si capisce da cosa è dovuta?

Quando ti recherai dal veterinario, la prima cosa che farà sarà quella di valutare gli altri sintomi presenti: vomito, diarrea, problemi respiratori, dolori articolari,  scolo nasale, oppure vaginale, sangue dal prepuzio ecc?

Insomma dovrà fare quella che viene definita l’anamnesi, la storia e raccolta dei dati e sintomi del paziente.

Se scorri infatti nelle cause che potrebbero provocare la febbre, ti renderai conto che sono davvero tantissime e quindi la situazione necessita di essere approfondita attraverso la visita prima e diversi esami, poi.

Ciò che deve però farti stare relativamente tranquillo è che:

  • difficilmente la febbre in sé, può creare danni e dare problemi gravi,
  • la causa viene quasi sempre identificata,
  • dalla febbre si guarisce.

Per cui dovrai affidarti al tuo professionista, il quale farà accertamenti approfonditi che andranno dagli esami del sangue alle urine, lastre e ecografie andando avanti per esclusione fino a che non si arriva a comprendere esattamente la causa.

Gli esami normalmente dovranno comprendere (andando a step): fase 1.

  • visita medica approfondita,
  • eliminazione e sospensione di qualunque farmaco per scongiurare la reazione allergica a farmaci,
  • esame neurologico,
  • profilo ematico e biochimico del sangue,
  • analisi delle urine e urinocolture,
  • rx torace e addome (con o senza eco),
  • se necessario valutazione delle feci.

Dopo questo primo step di norma un trattamento antibiotico adeguato è risolutivo.

Se non si risolve si dovranno prendere in considerazione gli esami più approfonditi della fase 2, che comprendono anche accertamenti su:

  • cuore (possibilità di infezione cardiaca) ecocardiografia,
  • ripetere eco addome e valutare ago aspirato, se presenti delle masse,
  • artrocentesi (ago aspirato in articolazione) se si sospetta una artrite settica,
  • coltura del sangue (emo-coltura) ecc.

In caso non si arrivi a diagnosi, anche l’effettuazione di esami ancora più approfonditi (TAC o RM) potranno essere risolutivi.

Terapia della febbre persistente nel cane

Il trattamento d’elezione normalmente è l’antibiotico, che verrà scelto in base al sospetto diagnostico.

 

Se non c’è risposta nel giro di tre giorni, normalmente si consiglia di riconsiderare il trattamento e la diagnosi, con antibiotico a spettro diverso.
Si potranno prendere in considerazione anche antifungini.

Solo in un secondo momento si valuterà la possibilità di somministrazione di corticosteroidi che, se la malattia è dovuta a causa immunomediata avranno risultati nel giro di 24-48 ore.

Il rischio però è che ci possano essere recrudescenze di forme micotiche e batteriche non diagnosticate, per cui è bene valutare sempre prima la causa.

Il tuo medico saprà certamente farlo.

Bene per oggi è tutto.

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Bibliografia:

https://www.merckvetmanual.com/metabolic-disorders/fever-of-unknown-origin/overview-of-fever-of-unknown-origin

http://vetfolio-vetstreet.s3.amazonaws.com/mmah/fa/04e74048134c19b8442b7d813df0d3/filePV_31_01_14.pdf