Leptospirosi: possibile malattia per cane e 🤔 uomo, ecco cosa fare

leptospirosi nel cane

E’ l’autunno la stagione della leptospirosi nel cane, malattia di cui si parla poco, nonostante sia piuttosto frequente e diffusissima. Ecco perché è così importante effettuare il vaccino ed è questo il momento giusto per farlo

Leptospirosi nel cane: una malattia che può provocare insufficienza renale

Leptospira. No, non è uno scioglilingua è il nome di un batterio che causa la leptospirosi nel cane.
Ha una forma a spirale (non lo vedrai mai se non al microscopio; è solo per giustificarti il nome, che te lo racconto) ed è presente in tutto il mondo! (Isole comprese…  😀).

E’ una grande famiglia quella delle Leptospire. Quelle patogene sono 200, contro una trentina che non causano malattia. (Una lotta impari, non trovi?)
Si sono spartite il campo: ogni tipo (diciamo meglio: sierotipo, sierovarietà) ha un ospite principale, con il quale convive più o meno pacificamente, all’interno del quale si replica in modo molto veloce e si diffonde nell’ambiente esterno.

Che vita fa la leptospira?

La Leptospira è un batterio che infetta in modo opportunistico un grande numero di animali.
Ce ne sono di due tipi: ospiti di mantenimento ed accidentali.

I primi si chiamano così, perché appunto mantengono in vita il batterio, gli consentono di riprodursi in gran numero all’interno del sistema urinario, nei reni, nella loro parte più profonda e piccola, producendo un numero spaventoso di altri batteri che poi vanno a finire nelle urine. 10 alla sesta per ml di urina… non riesco nemmeno a contarle….

Questi animali riescono a non ammalarsi nonostante la leptospira sia presente, perché al loro interno è poco patogena, si adatta molto bene all’ospite ed è molto contagiosa grazie alla capacità di venire espulsa nelle urine in grande quantità per mesi. I danni che arreca a livello renale sono presenti, ma non sufficienti da dare la morte.
Questi animali sono:

  • roditori comuni: ratti, topi, nutrie ecc. ecc.
  • scoiattoli, riccio, volpe, mustelidi, ungolati, cervi, cinghiali, rane, castori, marsupiali,
  • zecche all’interno delle quali le leptospire possono sopravvivere per 500 gg

I roditori, i ricci e gli ungolati sono gli animali che ospitano le varianti che danno sintomatologia più grave nel cane e sono anche quelli con la maggior presenza nelle nostre campagne

Gli ospiti accidentali sono quelli che si ammalano e che possono morire.
L’uomo ed il cane ne fanno parte e la gravità della malattia dipende dal tipo di leptospira che contagia il soggetto (e quindi dal tipo di animale di mantenimento che l’ha ospitato)

Come avviene il contagio della leptospirosi.

Le leptospire riescono a penetrare nell’organismo attraverso:

  • soluzioni di continuo (piccole abrasioni o ferite) e mai dalla cute integra attraverso acqua e/o alimenti contaminati, fango.
  • penetrazione dalla congiuntiva oculare (rara)
  • se già presente all’interno  dell’organismo, per via transplacentare, per cui può dal circolo passare al feto e provocare aborto (anche in animali di mantenimento) e nel suino, bovino e cane.
  • non si trasmette attraverso la saliva

E’ l’urina il liquido organico maggiormente contaminato dai batteri.
Se questa viene fatta in pozze d’acqua stagnante con temperatura tra i 18 e i 30° all’ombra, nei boschi, o anche in canali, fogne, le risaie….
Era una malattia professionale delle mondine e molti contadini ancora oggi sono a rischio!
L’acqua dolce comunque, nelle pozze di acqua salmastra non si rilevano, quindi anche le grandi pozze vicino ai fiumi, che sono normalmente ferme e stagnanti da molto tempo.
Le leptospire in queste condizioni sopravvivono all’esterno fino a 6 settimane.
Se invece vengono semplicemente espulse dalle urine in un ambiente asciutto, muoiono subito.
Anche il ph è importante: in caso di urine acide, le leptospire muoiono.

leptospirosi nel cane pozzanghere

L’incubazione della leprospirosi nel cane

A seconda del sierotipo che incontra il cane, il periodo di incubazione, in cui la leptospira entra e si replica, creando così la risposta immunitaria è molto variabile e va di 5 ai 14 giorni.
In questo periodo si manifesterà anche la malattia in modi e gravità differenti.

In generale possiamo dire che il batterio si stabilisce a livello renale o epatico, potendone causare anche una grave insufficienza.
Se si tratta di una femmina gravida, causa aborto per setticemia del feto.
Inoltre se infetta un cucciolo di età inferiore ai 6 mesi, causa sempre danni al fegato, a prescindere dal sierotipo che lo ha colpito.

Leptospirosi itteroemorragica: il Weil canino

E veniamo quindi alle manifestazioni della malattia.

La malattia di Weil è la stessa che colpisce anche l’uomo ed è dovuta alla Leptospira Interrogans.

E’ una forma particolarmente grave.
La Leptospira penetra nell’organismo e rimane in incubazione per 5-9 giorni, periodo in cui si riproduce a dismisura e crea danni renali importanti. Da qui incominciano i sintomi:

  • febbre alta
  • abbattimento ed anoressia
  • vomito
  • polidipsia (sete molto intensa)
  • congestione delle mucose oculocongiuntivali

Arriva lo stato uremico in cui è il rene a manifestare il suo danno più importante, con:

  • abbassamento drastico della temperatura
  • ittero (colorazione da arancio a giallo delle mucose e pelle)
  • oliguria (riduzione della quantità di urine) fino alla
  • anuria (assenza di urine)
  • ed insufficienza renale
  • le urine si possono presentano color marsala, o coca-cola per la presenza di sangue al loro interno.
  • vomito ancora
  • diarrea con o senza sangue
  • sintomi cerebrali, quali meningite
  • cheratite.

La morte sopraggiunge in un tempo variabile da 3 a 20 giorni a seconda della gravità ed età del soggetto, se non trattato.
Questa forma è tipica del cane da caccia e del periodo autunnale. Con le prime piogge pozze d’acqua si formano rimanendo serbatoi attivi di leptospire.

A volte sono manifeste forme meno gravi senza ittero, con soltanto iperemia congiuntivale (occhi arrossati) e febbre.

Leptospirosi nel cane: il tifo da Leptospira Serovar Canicola

Le forme possono essere acute, con morte nel giro di pochi giorni, o croniche con sopravvivenza fino a due anni.

L’andamento è sempre lo stesso, dopo un’incubazione di 3/10 giorni si ha:

  • febbre alta
  • abbattimento
  • sete intensa (polidipsia)
  • congestione oculo congiuntivale
  • vomito, sempre più frequente giallo (bile) o rossastro (per presenza di sangue)
  • stomatiti con erosioni, ulcere e scialorrea (salivazione abbondante) striata di sangue
  • diarrea emorragica (enterite)
  • gastrite
  • dimagramento
  • disidratazione
  • forte debolezza e morte nel 70% dei casi

La forma cronica ha scarsa sintomatologia, per la prevalente localizzazione renale che provoca insufficienza renale a lenta evoluzione ed è quindi di difficile diagnosi, e non ha carattere stagionale.

Come si riconosce la malattia

Se la forma è quella con maggiori manifestazioni, la sintomatologia risulta abbastanza evidente ed indicativa, anche se devono essere valutate molte altre patologie che potrebbero creare danno renale (escludendo gli avvelenamenti ad esempio).
Esami del sangue completi individueranno sia i danni al rene che quelli al fegato. Gli accertamenti sierologici individuano la presenza del batterio consentendo la tipizzazione al fine di approntare la corretta terapia.

Le Leptospire possono essere evidenziate (con esami particolari) nelle urine, ma non saranno visibile se:

  • il periodo della loro eliminazione non è ancora arrivato (quindi se è ancora in fase di incubazione, nei primi giorni dall’infezione),
  • se è stata effettuata una terapia antibiotica,
  • se le urine sono acide.
    Il prelievo delle urine quindi potrebbe essere positivo solo dal 10°giorno in poi e dovrebbe essere effettuato in cistocentesi.

L’esame delle urine può essere molto utile soprattutto nelle forme croniche, in cui il cane è ospite di mantenimento e può presentare sintomi di insufficienza renale senza una evidente causa.
A livello ematico invece potranno essere evidenziati gli anticorpi, e questo è l’esame di elezione per le forme sintomatiche e per avere certezza di malattia.
Potrebbe essere necessaria anche una biopsia renale per via laparoscopia.

La sopravvivenza del cane affetto da Leptospirosi è variabile a seconda del sierotipo, dalla gravità dell’infezione, dall’età del soggetto colpito

leptospirosi nel cane

Ralph si diverte in giardino

Leptospirosi nel cane: la cura

La terapia consiste nell’affrontare tre problemi:

  • eliminare le leptospire,
  • correggere i danni ed i conseguenti deficit che gli organi hanno subito,
  • controllare le complicanze.

La terapia antibiotica è fondamentale e sarà differente a seconda che ci si trovi in una fase acuta o cronica della malattia.
La sopravvivenza del soggetto dipenderà anche dalla capacità di ripristinare i danni avvenuti in sede renale e/o epatica, con somministrazione anche per via parenterale (endovenosa) di un supporto nutrizionale.
Se c’è insufficienza è tutto l’organismo (cuore compreso) ad essere attaccato e quindi il quadro dovrà essere valutato in un insieme.

Leptospirosi nell’uomo: come avviene il contagio?

Gli uomini possono contagiarsi attraverso il morso di un animale portatore (topi, soprattutto) oppure attraverso la penetrazione di leptospire contaminanti le acque o il fango, soprattutto attraverso piccole abrasioni o ferite.
Anche gli occhi potrebbero essere una via di entrata, se vengono in contatto con acqua contaminata.

Le persone a rischio quindi sono tutti coloro che sono spesso a contatto con acque stagnanti, fango, acque di fosso ferme, risaie, pozzanghere, anche di fiumi.

La sintomatologia è simile alla malattia di Weil nel cane, con febbre alta, vomito, tremori, ittero, diarrea, dolori addominali.
Anche nell’uomo c’è una fase di incubazione variabile da 2 giorni a 4 settimane.

Prevenzione della Leptospirosi nel cane.

Fortunatamente esiste un modo molto efficace e semplice per prevenire questa malattia: il vaccino.
La copertura dei farmaci odierni è per 4 sierotipi, i più infettanti per il cane.
Il consiglio è di effettuare un richiamo annuale e se è la prima volta che si richiede questo nuovo vaccino, il primo è da richiamare dopo un mese dalla prima somministrazione, per poi continuare ogni anno.

Riassumendo quindi possiamo dire che: la Leptospirosi è un malattia dovuta ad un batterio che viene espulso dalle urine di animali selvatici (ratti, ricci ecc) e che riesce a sopravvivere per lunghi periodi nelle acque stagnanti.
Per evitare che gli animali si infettino,venendo in contatto con l’acqua attraverso piccole ferite con il batterio, è fondamentale effettuare il vaccino.

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Ringrazio Donatella per la gentile concessione delle bellissime immagini dei suoi fortunati cani!