Zecche: la Piroplasmosi, è tornata! riconoscere i sintomi

allarme piroplasmosi punture di zecche

Nei nostri ambulatori nelle ultime settimane sono ricomparsi vari casi di Piroplasmosi conclamata, fatto che non succedeva da almeno 10 anni. Significa che c’è un boom di zecche!

Questo mi ha fatto allarmare e ritengo quindi necessario fare chiarezza sull’importanza della prevenzione e conoscenza di questa grave malattia. Provo ad illustrarla in modo semplice e chiaro.

Cos’è la Piroplasmosi ?

La Piroplasmosi è una malattia causata da un protozoo, la Babesia canis.
Il microrganismo viene trasmesso attraverso il passaggio da cane a cane dalle zecche che sono portatrici di esso e che assumono il protozoo dal pasto effettuato su cani malati. Queste zecche quindi lo trasmettono a cani sani.
Le zecche femmine infette inoltre sono in grado di trasmettere la Babesia anche alla propria prole (larve) che possono essere fino ad 8000 per ogni zecca.

zecche_ciclo riproduttivo, piroplasmosi

Ciclo riproduttivo delle zecche

Un campo infestato da zecche può rimanere tale per anni (da 9 a 12), anche quando le temperature invernali sono molto basse.
Il microrganismo entrato in circolo grazie al morso della zecca, infetta i globuli rossi dell’ospite vertebrato (il cane), e si riproduce in modo molto veloce.

Studi abbastanza recenti hanno dimostrato che l’infezione passa dalla zecca al cane dopo circa 48 ore che questa è continuativamente ancorata con il proprio apparato buccale alla cute del cane per nutrirsi “
Ecco perché è fondamentale controllare quotidianamente che il cane NON abbia addosso le zecche!

La malattia come si sviluppa e i sintomi di piroplasmosi.

Il protozoo entra nei globuli rossi, si riproduce in modo esponenziale, lo fa scoppiare e ne infetta altri con un meccanismo a catena che instaura in pochissimo tempo la malattia conclamata.

L’incubazione della piroplasmosi dal momento della puntura del parassita sull’animale è variabile: da una a tre settimane.

A seconda della virulenza e delle condizioni fisiche e immunitarie il cane manifesta diverse forme.

Forma iperacuta.

I sintomi sono:

  • anemia fulminante e
  • morte in poche ore del cane che muore per choc.
    Possibile soprattutto in cani immuno-compromessi o con precedenti infezioni o senza milza, (comunque forma rara).

Forma acuta.

Ha un periodo di incubazione da 1 a 3 settimane. E’ la più frequente con:

  •  febbre alta,
  • cane molto abbattuto,
  • mucose dapprima molto pallide (sollevando il labbro sono color porcellana) che poi diventano gialle itteriche,
  • inappetenza, a volte anche
  • vomito e
  • diarrea.
  • Urine colore rosato, poi rossastro, fino a diventare color coca-cola (emoglobinuria), comunque non sempre presente.

Se trascurata anche questa forma porta alla morte del soggetto.

Forma cronica.

I sintomi sono:

  • febbre intermittente,
  • svogliatezza,
  • a volte inappetenza,
  • appetito capriccioso,
  • anemia.

Sono sintomi aspecifici e che raramente portano ad una diagnosi se non si fanno esami specifici.

Come si previene la piroplasmosi?

La malattia si previene soprattutto con l’utilizzo di farmaci antiparassitari cutanei, per evitare che l’animale possa venire infestato e l’utilizzo di acaricidi con attività repulsiva (spray repulsivi) come pre-trattamento in caso di elevato rischio di incontrare il parassita.
Inoltre, come già detto, è sempre utile controllare che non vi siano zecche addosso al cane, dopo la passeggiata, o quotidianamente in caso vivano sempre all’esterno.
La più frequente localizzazione della zecca sul cane è la stessa di quelle della spiga .

In caso si evidenzi la presenza della zecca addosso al cane, è bene rimuoverla senza l’utilizzo di oli o sostanze che potrebbero infastidire il parassita, e facilitare la trasmissione di agenti patogeni.

Con una pinza piatta, avvicinarsi il più possibile alla cute dell’animale e tirare piano, in modo da staccare l’apparato buccale che non dovrebbe rimanere all’ interno della pelle.

Inoltre è bene distruggerla ma non per terra, calpestandola, perché in caso di femmina infetta e gravida, non si farebbe altro che far continuare il suo ciclo.
Indicato quindi immergerla in alcool o benzina o olio, e lasciarla macerare.
Quindi attenzione alle zecche cari proprietari e fate i trattamenti!

La stessa patologia, può presentarsi anche nel gatto!

Noi ti abbiamo spiegato come riconoscerla e prevenirla, ma se accade, le spese di diagnosi e terapia possono essere rimborsate, grazie all’assicurazione inclusa nei programmi Tippet (POwereb by Aon).

Per maggiori informazioni:

  • contatta il numero verde 800 178 406.
  • visita il sito Tippet,
  • invia una mail a info@tippet.it.

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