Il mio cane fa i capricci: devo (ancora) cambiare cibo?

capricci con il cibo

Se il tuo cane non mangia significa che potrebbe non stare bene e avere un problema, qualunque sia la dieta che gli viene prescritta.
Ma se lo fa per vizio (che tu gli hai dato) significa che ti stai precludendo la possibilità di riconoscere un sintomo importantissimo: l’inappetenza.

Dopo aver parlato del rapporto capriccioso con il cibo e il tuo gatto, in questo articolo vorrei farti comprendere quali sono i meccanismi che legano il rapporto tra il cibo, il cane e te o la tua famiglia.

In questo modo spero di riuscire a darti delle indicazioni utili su come comportarti in caso di problemi con il cibo che, spesso il tuo amico può rifiutare.

Il mio cane non mangia più e fa i capricci.

Quando un cane è inappetente o mangia poco o peggio non mangia proprio, di solito è dovuto a un problema di salute, da indagare al più presto.

Se poi dovesse avere altri sintomi, come la diarrea ad esempio, non devi attendere un minuto e andare a fare una visita dal medico.

Il desiderio cibarsi è una parte istintiva dell’animale che, per non estinguersi, sente la necessità di nutrirsi.

Se non lo fa significa che non sta bene e quindi è sempre necessario fare attenzione e portarlo in visita dal proprio veterinario.

Ma se non è l’assenza di fame, ma solo il desiderio di cibarsi di altro allora il problema può essere di tipo comportamentale ed è da correggere il più in fretta possibile.

Come ci si accorge è presto detto….

Se il cane davanti alla solita ciotola volta la faccia dall’altra parte e ti azzanna invece il pezzo di prosciutto che gli porgi, allora significa che non è che non ha fame, ma che sa che quello che gli potresti propinare gli piace di più.

Ma veniamo al rapporto con il cibo.

Rapporto uomo, cibo e cane

L’uomo, nel rapporto con il cane e la razione si inserisce nel ruolo del genitore che distribuisce il cibo e non in quello del capo branco, come in molti pensano.

In un branco, infatti, durante la competizione per il cibo, gli adulti monopolizzano l’alimento e lo distribuiscono alla loro prole più giovane: la posizione “alfa”, quindi, non è propria del più forte, ma spetta di diritto al genitore.

La cooperazione sembra essere alla base del gruppo e non l’aggressione per allontanare dal cibo.

Questo significa che noi dobbiamo cercare di mantenere questo ruolo senza svilirlo.

Se di fronte ad un rifiuto di cibo noi ne proponiamo subito un altro, il cane penserà che potrà rifiutare qualunque cosa, perché tanto ci sarà sempre la possibilità di nutrirsi altrimenti.

Il mio cane è viziato con il cibo: cosa posso fare?

Accertato che il cane non mangia perché fa i capricci e non perché ha un problema di salute, è bene che si prendano subito dei provvedimenti, che devono però essere recepiti da tutti i componenti della famiglia.

È importante, non iniziare a cambiare cibo, fare aggiunte a quello che si sta somministrando, onde evitare di creare infiammazione intestinale e problemi conseguenti.

Molti infatti, fanno aggiunte di alimenti (soprattutto se il cibo rifiutato è commerciale secco) di tipo fresco, come formaggi, brodo o peggio ancora, carne, sovraccaricando e squilibrando una dieta che è stata formulata per essere completa, da sola, senza aggiunte.

Inoltre è fondamentale che non si dia altro all’infuori del suo cibo.

alimentazione casalinga con problemi renali (1)

Grazie Debora Necchi!

Prima regola: non somministrare cibo extra alla ciotola

Se il tuo cane non mangia ciò che gli hai proposto, lascialo a disposizione per 10-15 minuti e poi ritiralo. Non dare altro cibo e poi ripresenta la ciotola la sera stessa.

Se ancora non mangia riproponi il cibo il giorno dopo.

Attenzione: non è grave il digiuno anche di  24/36 ore…. anzi, i canidi sono abituati a farne, soprattutto se fanno un pasto particolarmente abbondante. In quel caso sono capaci di digiunare per giorni. Quindi nessuna preoccupazione.

Se non dovesse mangiarlo ancora, valuta se davvero il cane non ha altri sintomi: diarrea, abbattimento, respiro affannato o altri segni anomali.

Se, effettivamente, dopo due giorni il cane non ha mangiato nulla (e nessuno gli ha dato altro cibo…) allora potrai valutare di fare un cambio di alimento (gusto o consistenza).

Seconda regola: quando il cane sta mangiando (anche se di mala voglia) non restare a guardarlo.

Lascia da solo il cane mentre mangia, lascialo tranquillo e se sta mangiando lentamente non sforzarlo a farlo più in fretta.

Se, invece si allontana dalla ciotola per giocare, allora toglia e ripresentala la sera.

Terza regola: non aggiungere altri alimenti, non mischiare

Come ti ho già detto prima, mescolare cibo secco e cibo casalingo non è mai una buona idea.

I prodotti commerciali oltre ad essere cotti e molto lavorati e quindi avere dei tempi di digestione piuttosto lunghi, sono comunque bilanciati per essere somministrati da soli, senza aggiunte.
Dare altro cibo, non fa altro che appesantire la razione.

Puoi invece inumidire il cibo secco, con dell’acqua tiepida per rendere più profumata la crocca e renderla più appetibile.

Quarta regola: se il cane proprio non mangia volentieri il secco, si potrebbe provare con un umido di alta qualità oppure, meglio ancora con una dieta casalinga.

In questo caso però rivolgiti sempre ad un nutrizionista affinché questa risulti equilibrata e completa con tutti i componenti che devono servire al cane a seconda della sua attitudine, stile di vita e condizione di salute.

Quinta regola: stimolare la fame con la giusta attività fisica.

Un cane che si muove, corre e salta, fa attività fisica stimola il metabolismo e quindi mangerà più volentieri.

Infine un ultimo consiglio: se ancora non l’hai fatto valuta la possibilità di attivare una assicurazione malattia e infortunio Tippet (Powered by Marsh).

Con meno di 1 euro al giorno, potrai far fronte alle spese mediche, diagnostiche e chirurgiche veterinarie del tuo pet.

Per maggiori informazioni:

Bene per oggi è tutto.

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