Il tuo cane o gatto beve e urina molto? ecco cosa potrebbe avere

poliuria polidipsia condivisione (1)

Una situazione piuttosto frequente che il veterinario deve affrontare è il capire la causa di una combinazione di sintomi: il bere e urinare di più, sia nel cane che nel gatto.
Compito del medico è prima di tutto, verificare se sia effettivamente una situazione patologia e cosa provoca l’uno o l’altro: cioè se l’animale urina di più perché beve di più o viceversa, beve di più perché perde troppa acqua con le urine.

La diagnosi corretta, è un processo complicato da raggiungere a causa dalla quantità di malattie che possono dare il segno clinico, che viene definito con due parole tecniche: poliuria-polidipsia.

Le cause più frequenti sono il diabete, sia del cane che del gatto, infezioni dell’utero, come la piometra, dei reni (pielonefriti) malattie metaboliche come la Sindrome di Cushing, l’insufficienza renale e molto altro ancora.

Il ragionamento che porta ad individuare la giusta causa, deve essere percorso in modo rigoroso, valutando il quadro nell’insieme, senza tralasciare nessuna possibilità, solo così si potrà affrontare la giusta terapia.

Sete e urina aumentate come capire se è davvero così?

Quando mi capita di affrontare questo problema, la prima cosa che faccio è cercare di capire se davvero è una situazione patologica, oppure è soltanto un momento, un periodo transitorio.

Se, ad esempio il peloso sta assumendo farmaci per una patologia cardiaca, come dei diuretici, è normale che ci sia il sintomo, così come se il soggetto sta facendo un trattamento a base di cortisonici.

Anche il caldo intenso può far aumentare la sete ovviamente, ma in questo frangente, non c’è aumento conseguente dell’urina, perché la sete è dovuta alla dispersione di acqua attraverso la salivazione aumentata.

Ragioniamo dunque insieme.

Come accorgersi se c’è effettivamente polidipsia?

Se il tuo animale vive in casa, ti accorgi subito se beve di più, perché svuota la ciotola in tempi più brevi rispetto al solito.
Se invece l’animale vive fuori e ha acqua a disposizione sempre, potresti non accorgerti proprio della cosa fino a che non lo vedi bere con una foga maggiore.

La certezza della reale presenza del segno clinico è data però solo quando si misura la quantità di acqua richiesta dal cane o gatto.

Si considera polidipsia se il cane beve più di 60-70 ml/kg/die, mentre è la metà per il gatto.

La poliuria: il cane urina di più o è incontinente?

L’altro sintomo correlato alla sete è la quantità di urina prodotta, aumentata che invece è più complicato da misurare, perché si dovrebbe fare con cateterizzazione, metodo troppo invasivo per poter essere effettuato.

Di solito ci si accorge del problema, quando il cane ci sveglia di notte per fare pipì, oppure perché lascia delle gocce di urina per terra, o addirittura perché troviamo delle chiazze.

A volte il proprietario scambia questo sintomo con l’incontinenza.

Apparentemente il paziente non riesce più a trattenere urina, mentre invece ne sta solo producendo di più e quindi non riesce a trattenerla come prima, perché la vescica si riempie maggiormente.

Nel gatto spesso l’aumento di urina prodotta si manifesta con minzione inappropriata.
Il gatto cioè, non urina più solo nella sua cassetta, che si sporca più velocemente, ma lo fa anche in altri luoghi.

Ma facciamo un passo indietro e vediamo di chiarire i meccanismi di questo fenomeno.

L’equilibrio dei liquidi nel corpo, come funziona?

Il corpo degli animali, come il nostro d’altra parte, è fatto da una percentuale di acqua molto grande.
L’acqua è un elemento essenziale che non deve andare sprecata nell’organismo, per cui viene recuperata, quando arriva a livello dell’apparato renale.

Essa veicola al suo interno delle sostanze che, disciolte, arrivano nella parte funzionale del rene, il nefrone.
All’interno del nefrone ci sono dei tubuli, dove avviene lo scambio tra acqua e sostanze.
Le particelle di scarto, vanno nell’urina con una piccola quantità di acqua, la restante viene riassorbita.

Ma nulla avviene per caso, tutto è regolato dal cervello.

Come al solito è un ormone che ha il ruolo fondamentale nella conservazione dell’acqua: l’ormone antidiuretico (ADH) o vasopressina.
E’ un ormone secreto dall’ipofisi (una ghiandola posta alla base del cervello) che viene rilasciato grazie a stimoli di diverso genere:

  • la osmolalità plasmatica (la concentrazione del sangue, cioè quanto è denso, detto in parole povere);
  • la pressione sanguigna;
  • lo stress generato dalla paura;
  • la somministrazione di farmaci preanestetici e anestetici,
  • il freddo.

Sono tutte situazioni che stimolano la secrezione maggiore o minore di vasopressiona e che quindi infuenzano la quantità di urina prodotta.

A livello dell’ ipotalamo (un’altra regione del cervello) esistono poi dei recettori per la sete.
L’atto del bere, estingue la sete e blocca la produzione di vasopressina.

E’ così che, in condizioni fisiologiche, il bilancio idrico si realizza: in gran parte tramite l’escrezione di acqua, regolata dall’ormone antidiuretico (ADH), la vasopressina appunto e l’assunzione di acqua, regolata dalla sete.

Per funzionare il tutto in modo corretto, bisogna che ci sia una sufficiente produzione di ADH e che i nefroni riescano a concentrare le urine e a riassorbire l’acqua.

Il riassorbimento dell’acqua a livello di tubuli nel nefrone, avviene:

  • grazie alla presenza di recettori chimici (recettori ADH) che funzionano, aprendosi e chiudendosi, lasciando passare o meno l’acqua,
  • oppure per osmosi: il liquido passa da una zona meno concentrata ad una zona più concentrata.

I nefroni sono la parte funzionale del rene e sono moltissimi: se almeno 1/3 dei nefroni di un rene è funzionante, il sistema è efficiente ma sotto questa soglia, si instaura una insufficienza renale.

nefrone insufficienza renale nel cane

Quando l’urina viene prodotto ed esce, per essere considerata fisiologica e quindi normale, deve avere un peso specifico pari o superiore a 1020, valore che identifica un’urina che ha il giusto rapporto di parte liquida e solida.

Quando il meccanismo si rompe? cosa succede?

Il cane beve molto e urina molto: quali cause?

La situazione che si riscontra più frequentemente è la mancata produzione di ADH (l’ormone antidiuretico) a livello del sistema nervoso centrale, oppure viene prodotto, ma non funziona a causa del mal funzionamento dei recettori ADH a livello del tubulo.

In questa situazione, il liquido che arriva ai reni (nell’unità funzionale) non riesce ad essere riassorbito e si ha una maggior produzione di urina meno “pesante”, si dice ipostenurica (cioè con peso specifico inferiore a 1008).

Se il cane fa pipì in continuazione come mai?

Come abbiamo detto all’inizio, dobbiamo capire cosa viene prima: perde più liquidi e quindi ha più sete, oppure beve di più e quindi urina di più ?

Nel primo caso si parla di poliuria primaria.

Nella poliuria primaria l’animale urina di più, quindi perde più liquidi e per compensare deve bere di più.

Le cause più comuni sono:

  • diabete insipido congenito: tipico di animali giovani, in cui non si produce ADH;
  • diabete insipido secondario: in cui non si produce abbastanza ADH, per traumi, neoplasie, Sindrome di Cushing, policitemia (cioè aumentata viscosità del sangue per aumento dei globuli rossi),
  • diuresi osmotica;
  • diabete mellito;
  • ipotonia della midollare: una situazione in cui la parte intorno al nefrone perde la sua struttura, soprattutto in corso di Morbo di Addison e insufficienza epatica;
  • per squilibri elettrolitici che si possono instaurare in caso di ipertiroidismo, ipercalcemia, infezioni gravi come la piometra, pielonefrite, setticemia.

Tip

In caso di ostruzione uretrale nei gatti, la necessità di sbloccare l’uretra è fondamentale.
In questa situazione, si può instaurare polidipsia, proprio a causa del danno renale che l’urina retrograda (cioè che ritorna indietro dalla vescica vero il rene) provoca, e può instaurarsi una insufficienza renale, oltre all’assenza di urina.
In questa situazione ci può sicuramente essere la necessità di fare fluidoterapia, per scongiurare la possibilità dell’insorgenza di disidratazione, dopo la disostruzione chirurgica.

Il cane o il gatto bevono tantissimo: perché?

Se è la sete la causa primaria dell’aumento di urina, si parla di polidipsia primaria.
Le cause possono essere:

  • polidipsia psicogena: più tipica del cucciolo, deve essere diagnosticata per esclusione di altre malattie;
  • anomalie del centro della sete, per forme neoplastiche;
  • patologie epatiche,
  • tossicosi per infezioni gravi.

Come puoi vedere le cause sono molte, come si fa dunque a capire esattamente di cosa si tratta?

poliuria polidipsia cane che beve

Sete e urina esagerata: come capire da cosa è dovuto, vediamo la diagnosi.

La prima cosa da fare è valutare di che animale si tratta. Quindi di che specie (se cane o gatto) quale razza, e che età ha il paziente. Queste valutazioni sono molto importanti.

  • Esistono delle predisposizioni e maggior incidenza di razza: il setter ad esempio è più soggetto al diabete, il boxer alla sindrome di Cushing, il gatto all’ipertiroidismo.
  • Così come con l’avanzare dell’età: è più frequente avere animali con insufficienza renale, mentre il cucciolo, può essere affetto da malattie congenite, ma anche infezioni.
  • Inoltre bisogna capire se i segni clinici si sono manifestati improvvisamente o in modo graduale.
  • Altro fattore importante è lo stato generale del paziente: l’aumento della sete e urina sono gli unici sintomi, oppure c’è anche altro?
    L’animale è molto magro o molto grasso? E’ disidratato?
    Sappiamo, ad esempio, che il gatto diabetico è più spesso molto grasso o, al contrario nell’insufficienza renale si ha uno stato di dimagramento progressivo, segno caratteristico anche di forme neoplastiche.
  • Anche il sesso è importante. E’ una cagna femmina intera ? La piometra non può non essere presa in considerazione.

Un importante segno che il medico deve sempre cercare attraverso la palpazione rettale è la presenza di una rara forma neoplastica, il carcinoma dei sacchi anali, che dà come segno caratteristico uno spiccato aumento della concentrazione di calcio nel sangue (ipercalcemia).

L’ipercalcemia fa aumentare la quantità di urina prodotta.

L’ipercalcemia è tipica anche di altre forme tumorali, come i linfomi, che però si evidenziano con un aumento generale delle dimensioni dei linfonodi.

Per il gatto adulto, bisogna sempre tenere presente lo stato della tiroide, che va sempre palpata per valutare un suo eventuale aumento di dimensione.

Più del 90% dei gatti con ipertiriodismo hanno tiroide palpabile, più grande è il nodulo, più possibilità abbiamo di trovare la malattia.

Il cane fa tanta pipì trasparente: quali esami fare?

Come al solito, solo osservare, non basta a fare una diagnosi. In queste situazioni, dobbiamo farci aiutare dalle analisi, sia delle urine che del sangue.

Questi potranno mettere in evidenza dei parametri, che saranno indicativi di una patologia, in modo più specifico.

L’esame delle urine, è il primo da valutare in quanto è il meno costoso e più semplice da realizzare, almeno nel cane.
Nel gatto, può essere realizzato prelevando l’urina  direttamente dalla vescica attraverso un ago (cistocentesi).

  • Il peso specifico delle urine, è il parametro più indicativo.
    Se è normale, significa che non c’è effettivamente un aumento di urina prodotta e quindi il segno clinico non è presente davvero.
  • glicosuria: la presenza di glucosio nelle urine deve indicare la possibilità di diabete,
  • la presenza di cristalli, una forma di calcoli vescicali, o cistite,
  • mentre la presenza di batteri deve essere sempre suffragata anche da un esame batteriologico (non è sufficiente la loro evidenza al microscopio).

Tip.

Sapevi che una semplice infezione da Escherichia Coli  può portare al sintomo Poliuria/Polidipsia?

L’esame del sangue (emocromocitometrico e profilo biochimico) è altrettanto importante e potrà dare conferma di ulteriori patologie sia acute che croniche.

In base ai risultati ottenuti, si potrà poi procedere ad effettuare anche un esame ecografico per la valutazione degli organi interni:

  • dimensione e forma dei reni,
  • vescica,
  • utero,
  • presenza di possibili forme neoplastiche,
  • condizione del fegato, ecc.

Aumento della sete: esiste anche una forma psicogena nel cane.

Può capitare che, nonostante tutti i controlli, non si riesca ad evidenziare alcuna delle patologie più probabili.
Un test che allora si può provare a fare, soprattutto in soggetti giovani ed iperattivi, è la misurazione del peso specifico (esame molto facile da effettuare a casa dal proprietario) in diverse ore della giornata e in condizioni diverse: quando il cane è molto tranquillo, appena sveglio e durante il giorno.

L’ideale è la misurazione ogni tre ore, da effettuare anche di notte.

Se il peso specifico cambia, fluttua in modo significativo, può essere una forma psicogena, senza dunque doversi preoccupare di patologia più grave.
La soluzione a quel punto è da cercare assieme al supporto di un medico comportamentalista.

Test di privazione dell’acqua modificato.

Solo alla fine di un protocollo diagnostico completo, si può effettuare un test indiretto per avere una certezza diagnostica.

E’ però un test da fare in ricovero, molto più complicato e da effettuare con esami del sangue continui (per valutare lo stato elettrolitico nel sangue) onde evitare conseguenze soprattutto in soggetti potenzialmente diabetici.

Questo esame, valuta la capacità secretoria della vasopressina (l’ormone antidiuretico) eliminando l’acqua di abbeverata e il pasto per 12 ore.

In questa situazione la concentrazione del sangue (l’osmolalità plasmatica) aumenta e quindi la vasopressina si dovrebbe attivare.
La valutazione del suo effetto viene determinato indirettamente, valutando la concentrazione delle urine.

A seconda dei risultati si potrà avere una diagnosi che differenzia i diversi tipi di diabete (insipido centrale, insipido nefrongenico) e dalla polidipsia primaria.

Bene, è stata lunga, ma adesso sai proprio tutto sull’aumento della sete e della quantità di urina del tuo cane e gatto.

Se ti è piaciuto l’articolo, condividilo e fallo leggere a chi pensi possa interessare ma per non perderti nemmeno una notizia della tua clinica preferita, iscriviti alla nostra newsletter, una mail al mese (scarsa) ti avvertirà che ci sono cose nuove da leggere!!