Tumori della bocca nel cane e nel gatto: 11 sintomi per riconoscerli

Tumori della bocca CANE E GATTO

I tumori della bocca nel cane e nel gatto sono, purtroppo abbastanza frequenti.

Vediamo come riconoscerne i sintomi, e capire quale sia l’aspettativa di vita per il tuo pet.

Tumore: una parola che non mi piace.

Un tumore è (in breve) un ammasso di cellule che ha deciso, per svariate cause, di crescere in modo anomalo e di invadere il tessuto circostante.

Se è benigno, può provocare danni localizzati alla zona di crescita, ma non si sviluppa in metastasi. (Quindi non migra in altre parti)
Quando è maligno, oltre a crescere in loco, si sviluppa anche in altri distretti. Alcune sue cellule staccandosi dalla sede di origine, raggiungono altri organi, attraverso i vasi sanguigni o linfatici.

L’incidenza dei tumori della bocca nel cane e gatto.

Il 6% dei tumori del cane sono localizzati in bocca (è il 4° tumore più frequente, dopo il tumore mammario, quelli cutanei e del sistema ematopoietico-sangue-) di questi sono più frequenti le forme benigne, al contrario del gatto dove purtroppo sono più comuni le patologie maligne (nel gatto sono il 3% di tutte la patologie oncologiche).

La gravità della malattia è, come al solito, legata allo stadio in cui viene riconosciuta: prima è e meglio sarà.
Ed è anche questo uno dei motivi per cui, fare la pulizia dei denti una volta all’anno, è tanto importante, nel cane come nel gatto.

Un tumore maligno, può crescere ed invadere l’osso circostante abbastanza in fretta, non consentendo di essere rimosso se non con interventi molto invasivi. Al contrario, se viene diagnosticato per tempo, potrà essere esportato con successo, e senza gravi conseguenze.

 

I tumori delle bocca nel cane e nel gatto: quali sono i sintomi principali.

I sintomi dei diversi tumori sono molto variabili e dipendenti dalla sede in cui si sono sviluppati: palato, gengiva, lingua, faringe, oltre che dalla dimensione che hanno raggiunto.
E’ difficile quindi dire con precisione quali siano. Li vediamo in linea generale e a seguire, parleremo nel particolare dei diversi tipi di tumore.
I sintomi possono essere:

  • scialorrea (salivazione esagerata),
  • difficoltà di masticazione (se la massa è ingombrante in bocca),
  • sanguinamento (le epulidi possono sanguinare facilmente),
  • anoressia (per dolore in bocca o metastasi che hanno colpito altri organi con quindi malattia avanzata),
  • perdita di peso (conseguente all’anoressia)
  • mobilità o perdita di denti (la massa sposta e scolla i denti dalla loro sede)
  • linfonodi ingrossati (in caso di infiltrazione e metastasi)
  • deformità delle ossa facciali (masse tumorali importanti )
  • alitosi (alcuni tumori danno anche necrosi, con odore molto forte)
  • accrescimento improvviso di parti ossee (vedi deformità delle ossa facciali, impara a toccare e guardare il cane con occhio clinico)
  • letargia (non pigraggine, soprattutto in stadi avanzati della malattia)

Come vedi il quadro è molto variabile e non predittibile in senso lato. Ciò che quindi risulta molto importante è (come sempre) fare prevenzione, attraverso un controllo regolare dei denti.

E vediamo ora quali tumori della bocca esistono nel cane e nel gatto.

La classificazione dei tumori avviene distinguendoli a seconda della localizzazione, delle cellule e tessuti coinvolti e da cui hanno origine.
Conoscerne il tipo può essere importante per te, soprattutto in quanto ti consente di capire la qualità e l’aspettativa di vita del tuo animale, in caso venisse colpito da questa malattia.

Nel cane dai tessuti molli derivano, in ordine di frequenza:

  • melanoma maligno (MM),
  • carcinoma squamoso (CS),
  • fibrosarcoma (FSA)
  • epulidi (benigno)
  • papillomatosi orale.

I tumori derivanti dai tessuti duri possono essere suddivisi in tumori derivanti dall’osso

  • osteosarcoma e, più raramente, altri sarcomi,

e tumori derivanti dai tessuti dentali, tumori così detti odontogenici:

  • ameloblastoma (benigno)
  • fibro-odontoma ameloblastico,
  • odontoma,
  • fibroameloblastoma e
  • cisti dentigene.

Nel gatto le neoplasie maligne includono il carcinoma squamoso e i sarcomi e tutte infiltrano l’osso.
I tumori benigni, comprese le epulidi, sono rari.

I tumori della bocca nel cane e nel gatto: uno ad uno le caratteristiche.

EPULIDI

Le epulidi sono forme tumorali benigne, assolutamente rare nel gatto, più frequenti nel cane.
Possono recidivare se non opportunamente trattate e spesso richiedono l’asportazione anche dell’osso sottostante.
Sono localizzate soprattutto nella parte anteriore delle due arcate dentarie e si possono ulcerare con grande facilità, sanguinando copiosamente.
In alternativa alla chirurgia le epulidi possono essere irradiate, con un buon tasso di successo nel controllo, nonostante si possano avere casi di necrosi radioindotta della parte trattata.

I boxer, ma anche altri brachicefali e, occasionalmente, anche soggetti di altre razze, possono sviluppare epulidi multiple.
In tali casi è ipotizzabile una predisposizione famigliare.

tumori della bocca cane e gatto

Il Chow Chow ha lingua molto pigmentata

MELANOMA MALIGNO (MM)

Rappresenta il 30-40% dei tumori maligni del cavo orale del cane.  (Fonte)

Anche qui c’è una predisposizione nei soggetti di piccola taglia ma anche Chow chow e altri cani di taglia grande (ma in misura minore) a intensa pigmentazione mucosa e di oltre 10-11 anni di età.
Sembra prevalere nei maschi.
Può originare in ogni punto della cavità orale, comprese le tonsille; quello gengivale è più frequente a livello dei premolari inferiori o dei molari superiori.
Si ulcera spesso, sanguinante e necrotico (da cui deriva l’alitosi).

Il melanoma maligno, spesso dà  metastasi: i linfonodi  presenti nella regione possono essere coinvolti fino al 70-80% dei casi.
Possono arrivare a coinvolgere anche i polmoni e altri organi.

La prognosi in questi casi dipende molto dalla dimensione del tumore, dalla sua localizzazione e dallo stadio in cui vengono riscontrati.
E’ con l’asportazione che si hanno i migliori risultati, insieme a radioterapia e chemioterapia.

Nel gatto il Melanoma Maligno orale è, fortunatamente, rarissimo ma il suo comportamento è simile a quello rilevato nel cane.

CARCINOMA SQUAMOSO (CS) nel cane.

Nel Cane è il secondo tumore maligno più frequente.
Si sviluppa più spesso in soggetti di taglia medio-grande, in media di 8-10 anni, ma è possibile rilevarlo anche in soggetti più giovani, senza predisposizione di sesso o razza.
Può originare in ogni parte della cavità orale, comprese le tonsille, dove sono più frequenti nei soggetti che vivono in aree urbane.

E’ friabile e di aspetto nodulare, a cavolfiore e presenta frequentemente aree necrotiche e ulcerate.
L’infiltrazione ossea è rilevabile in circa il 75% dei casi,  con conseguente aumento della mobilità sino alla caduta di uno o più denti .
Se lo sviluppo è a livello della parte anteriore del cavo orale è caratterizzato da comportamento meno aggressivo (metastasi ai linfonodi regionali nel 5-10% dei casi, 3% ai polmoni).
L’asportazione totale, in questi casi può esitare in un alto tasso di sopravvivenza, mentre le localizzazioni poste più indietro, nella bocca  sono contraddistinte da prognosi meno favorevole con possibilità di metastatizzazione più precoce (fino all’90% dei casi in prima presentazione per le localizzazioni linguali).

tumori bocca cane e gatto

CARCINOMA SQUAMOSO (CS) nel gatto.

Nel gatto  è il tumore orale più comune (70%) dove sembra sussistere un rischio correlato all’uso di collari antipulci, fumo di sigaretta ed alimentazione a base di scatolette (in particolare a base di pesce – Fonte -).

I gatti colpiti sono in genere di oltre 10 anni di età.
Può originare in qualsiasi punto del cavo orale.
Il suo comportamento è simile al CS canino ma l’invasione locale, è molto più intensa, esitando spesso in infezioni secondarie.
La vasta distruzione pregiudica quasi sempre la possibilità di escissione (asportazione) chirurgica.

Se la chirurgia non è un’opzione realistica (e ciò accade spesso), può essere preso in considerazione il controllo locale del tumore mediante radioterapia.
Questo non è però possibile in caso di localizzazione del CS a livello della base della lingua, e oggi purtroppo, in questo caso, non è proponibile alcun trattamento realmente efficace.

tumori della bocca nel cane e gatto dolicocefalo

Immagini Clinica Veterinaria Gransasso

FIBROSARCOMA nel cane e nel gatto

Rappresenta il 10-20% di tutte le neoplasie orali maligne del cane ed è secondo in frequenza nel gatto, dove si comporta come nel cane.
L’età media dei cani colpiti è di 7 anni ma un 25% circa dei soggetti ha meno di 5 anni.
Prevale nei cani maschi dolicocefali di taglia grande.
Può svilupparsi a livello di gengive, palato duro, lingua e mucosa labiale. Anche in questo caso, è l’asportazione chirurgica la soluzione possibile, ma essendo la recidiva molto frequente, è necessaria l’irradiazione per aumentare la possibilità di vita dell’animale.

OSTEOSARCOMA

Raro nel gatto, nel cane colpisce soprattutto il cranio e la mandibola nel 10-15% dei casi.
Si sviluppa di preferenza in cani di media-grossa taglia di età media o avanzata. Necessita di essere asportato totalmente, ma recidiva molto spesso.

PAPILLOMATOSI VIRALE del CANE 

Si presenza come escrescenza a cavolfiore singola o multipla, occasionalmente può evolvere a Carcinoma Squamoso.
I cani colpiti sono in genere di meno di 1 anno di età, ma possono risultarne affetti anche soggetti più anziani, specialmente se immunodepressi.
Le lesioni sono localizzate al cavo orale, labbra o palpebre.
In genere regrediscono spontaneamente in 1-3 mesi.

TUMORI ODONTOGENI

Sono tutti benigni e possono contenere differenti componenti dentali.
L’ameloblastoma è il più importante e si sviluppa in cani di media età, con lieve prevalenza dei maschi di taglia medio-grande; è localmente invasivo (con esito in aumento di mobilità e perdita localizzata di denti).
Clinicamente si presenta come massa irregolare solida o come forma più invasiva e ulcerata, con aree di necrosi.
La terapia è l’escissione, comprendendo nella rimozione anche l’osso sottostante. La prognosi è favorevole.

In conclusione possiamo dire che i tumori del cavo orale nel cane e nel gatto, sono evenienza tutt’altro che rara.
La prognosi e qualità di vita nei soggetti colpiti, dipende molto dalla localizzazione di questi, e dalla loro natura (benigna o maligna).
Essendo il trattamento di elezione quello di asportazione chirurgica, con necessità di eliminare anche buona parte del tessuto circostante sano, va da sé che più piccola è la massa da asportare migliore sarà l’aspettativa di vita del soggetto trattato.

Questo risultato è ottenibile solo ed esclusivamente attraverso un frequente controllo dello stato di salute dell’animale, raggiungibile attraverso la cura dei denti del soggetto ed associata ad un controllo radiografico preventivo, per evidenziare eventuali forme interne non visibili ad occhio nudo.

Infine, in caso tu voglia avere un quadro visivo di come si possono presentare le forme tumorali di cui ho parlato in questo articolo, ti metto un link di riferimento in cui ci sono molte immagini (forti) che possono darti un’idea di come si possono presentare.

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