La pulizia dei denti nel gatto? 3 cose che lui ti direbbe a riguardo

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Come mantenere la pulizia dei denti nel gatto? Perché è così importante? Scopri le regole da seguire per farlo in modo efficace.

L’igiene della bocca del tuo gatto è un fattore molto importante per la sua salute.
E’ quindi fondamentale che questo aspetto venga considerato come parte integrante nella prevenzione delle malattie, esattamente come la prevenzione delle malattie parassitarie, o cardiache.

Abbiamo visto come nel cane, la pulizia dei denti sia da considerare una abitudine quotidiana. Ebbene lo stesso deve essere anche per il tuo gatto. Ti spiego subito il perché.

La bocca è ricca di batteri, che depositano uno strato, una patina sui denti.
Questa nel giro di 24 ore, si indurisce e si cementa diventando la base per un ulteriore accumulo di tartaro.
La sua deposizione non è soltanto localizzata sul dente, ma anche subito sotto la gengiva.
Questo provoca un’ulteriore colonizzazione di batteri anche nella parte più sensibile del dente del gatto, con conseguenti infezioni.

Una delle malattie più frequenti che si manifestano nel gatto con denti poco curati, è la stomatite felina.

Questa è una infiammazione della bocca che, associata ad una immunodeficienza (causata da malattie batteriche o virali come la Leucemia Felina o l’Immunodeficienza Felina) provoca molto dolore nella bocca del gatto.

Pensa che la stomatite felina è una malattia che colpisce più del 60% dei gatti.

Ed è particolarmente presente nelle razze: i Siamesi, Persiani, Abissini, Burmesi e Maine Coon.

Vediamo i sintomi della stomatite felina.

I principali sono:

  • Intenso dolore: questo fattore provoca varie conseguenze tra cui l’apatia e/o l’aggressività, a seconda di come reagisce il gatto alla sofferenza.
  • Dimagramento: dovuto soprattutto all’inappetenza che provoca il dolore.
  • Alitosi: la bocca è ricca di batteri che sprigionano sostanze solforate che, oltre ad essere irritanti, puzzano tremendamente.
  • Arrossamento delle gengive: possono arrivare ad essere addirittura sanguinanti.
  • Ulcere: la bocca può arrivare ad avere delle vere e proprie ferite al suo interno.

Insomma, un gatto in queste condizioni certamente non è contento e la sua qualità di vita non è delle migliori. Ovviamente questi sono i sintomi che si manifestano se, in modo preventivo, non si fa nulla e si trascura la bocca del gatto.

Ma non è soltanto la stomatite ad essere conseguenza di una scarsa igiene orale.

E’ stato infatti dimostrato come, una scarsa igiene orale sia direttamente correlata a moltissime malattie sistemiche (Fonte):

Ma allora basta guardare la bocca per prevenire queste evenienze? Purtroppo no!

Malattia parodontale: una patologia nascosta.

Purtroppo la conseguenza dell’accumulo di placca e tartaro nella bocca è soprattutto una perdita, un consumo diciamo così, di osso, gengiva e di tutte le strutture che sorreggono il dente.

Il sintomo più evidente di questa malattia è l’alitosi e la mobilità dei denti (oltre che di dolorabilità alla bocca, con conseguente salivazione eccessiva), ma quando questi si manifestano, la situazione è già ormai grave e spesso, l’unica cosa che rimane da fare è togliere i denti non più saldi.

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Malattia parodontale avanzata. La lastra mostra come ci sia la distruzione dell’osso, al di sotto della gengiva (mezza luna più scura). Ad occhio nudo non si sarebbe potuto avere tale evidenza.

Cosa possiamo fare quindi per prevenire questa situazione? (Ecco ciò che ti direbbe il tuo gatto !!)

Come prevenire la formazione di tartaro? Fai fare la detartrasi dei denti al gatto!

Una delle cose più importanti ed efficaci che puoi fare per prevenire alitosi, ed accumulo di tartaro sui denti è fargli fare la pulizia una volta l’anno.

Questa deve essere fatta in anestesia generale, per consentire al medico di effettuarla attraverso uno strumento ad ultrasuoni, che permette l’asportazione del tartaro sottogengivale.
Come per te è fastidiosa (quando vai dal dentista a farla, non dirmi che ti diverti…) e quindi la pulizia dei denti sarebbe impossibile da fare senza sedazione.
Ma con gli anestetici utilizzati oggi, i rischi legati a questa pratica, in un animale sano, sono decisamente inferiori rispetto alle conseguenze di una bocca malsana.

Assicurati che venga fatta anche la lucidatura dei denti!

Non pensare che sia solo un fatto estetico. Non lo è affatto!
La lucidatura del dente è fondamentale al fine di prevenire la formazione di tartaro successivo alla sua asportazione.
Un dente lucido, significa che è liscio, e quindi i batteri avranno una minor capacità di aggrapparsi alla superficie.

La pulizia dei denti senza questa strumentazione e senza queste accortezze, non ha alcun significato. Il tartaro eliminato solo sulla parte esterna, visibile del dente infatti, non elimina la causa più importante di malattia parodontale.
E’ lì, infatti che i batteri fanno i maggiori danni, ma è anche il luogo dove non si vedono!

Un’altra pratica che può aiutare il tuo medico nella prevenzione (e che può/dovrebbe essere fatta sempre durante la sedazione) è una lastra della bocca.
Questo consente di evidenziare danni non manifesti ad occhio nudo, come ad esempio la riduzione dell’osso intorno al dente (e che è al di sotto della gengiva).

Questa pratica è molto importante anche come prevenzione per le malattie tumorali della bocca.
Sono purtroppo abbastanza frequenti, ma spesso si manifestano troppo tardi per essere trattate in tempo.
In questo modo invece si può effettuare una ispezione accurata della bocca, potendo intervenire, nel trattamento, con il giusto anticipo.

La cura dei denti del gatto: lavare i denti il più spesso possibile.

Come per il cane, anche per il gatto l’igiene quotidiana dei denti è fondamentale.
Esistono dei dentifrici apposta (mai usare quelli ad uso umano, il gatto li ingerisce e possono essere tossici per il suo stomaco) da mettere su spazzolini con testina piccola e morbida.
Lo smalto dei denti del gatto è meno duro del nostro e quindi usare sempre spazzole con setole morbide è molto importante.
In alternativa puoi usare una pezza di cotone che avvolgerai attorno al dito. Massaggia denti e gengive il più spesso possibile.

Questa pratica ovviamente deve essere fatta abituando il tuo gatto fin da piccolo.

Prevenire la formazione di tartaro nel gatto? Fallo masticare!

Il gatto, soprattutto se abituato a mangiare l’umido, non ha la possibilità di masticare cose dure. Questa pratica, è funzionala anche da un punto di vista puramente meccanico.
E’ molto importante per “ginnasticare” il dente.
Questo infatti ha dei legamenti nella sua parte profonda, dove è saldato all’osso sottostante che necessitano di essere sollecitati dalla masticazione appunto, per rimanere forti e saldi.

A questo scopo esistono dei croccantini che possono essere utilizzati come premi, durante la giornata.
La loro composizione ha funzione sia antibatterica che di rallentare la formazione di placca e tartaro, agendo direttamente sulle ghiandole salivari attraverso il circolo sanguigno, ma devono essere somministrati per periodi brevi.

Una alimentazione corretta inoltre aiuta la bocca del gatto a rimanere più pulita.

Bene adesso sai tutto sulla prevenzione della formazione del tartaro sui denti del tuo gatto.

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Photo credit: Foter.com / CC0