Pancreatite nel cane: i segreti di una malattia grave

pancreatite nel cane

Il pancreas è una ghiandola di fondamentale importanza per la digestione degli alimenti: serve a consentire l’assorbimento di proteine, grassi e amidi.

La sua infiammazione può sfociare in una patologia piuttosto grave e dolorosa: la pancreatite acuta o cronica.

Pancreatite nel cane.

La pancreatite è una infiammazione del pancreas che porta a gravi conseguenze tra cui diarrea, perdita di peso, dolore addominale e vomito.

Si distinguono due forme: acuta e cronica.

Nelle acute non si hanno modificazioni permanenti del parenchima (tessuto) ghiandolare e potrebbero però essere mortali. Se sono più lievi e ricorrenti, possono poi cronicizzare.

Funzione del pancreas del cane.

Cos’è il pancreas e come funziona?

Il pancreas è una ghiandola posta adiacente all’intestino, costituita da due componenti principali:

  • una parte esocrina che produce enzimi e li secerne, attraverso degli acini, che li convogliano in piccoli dotti. Tali enzimi vengono rilasciati nella parte più alta dell’intestino.
    Costituisce il 98% dell’intera struttura.
  • una parte endocrina, che produce ormoni, costituita da gruppi cellulari particolari (Isole del Langherans).

Gli enzimi pancreatici, sono prodotti nella ghiandola, in forma inattiva (gli zimogeni) in modo che si attivino solo quando arrivano a destinazione, cioè nel duodeno, il primo tratto dell’intestino.
In questo modo non digeriscono la struttura che li produce, ma soltanto le sostanze che devono essere degradate.

Il pancreas esocrino produce zimogeni per la digestione di:

  • proteine,
  • grassi,
  • amido.

Inoltre produce:

  • sostanze batteriostatiche e battericide, per mantenere il corretto equilibrio della flora intestinale,
  • sostanze per l’assorbimento della cobalamina,
  • sostanze a ph basico: attraverso il succo pancreatico, il ph del bolo digestivo viene tamponato al fine di ridurne l’acidità che altrimenti danneggerebbe la mucosa del primo tratto del duodeno.

Il pancreas endocrino ha funzione fondamentale in quanto produce:

  • insulina, che serve a depositare gli zuccheri quando questi sono in circolo,
  • glucagone, che serve a mobilitare gli zuccheri quando questi si abbassano.

Quando c’è una disfunzione dell’organo tutte queste funzioni vengono alterate. Se accade in modo repentino, ecco comparire la pancreatite acuta.

E quando a non funzionare è il pancreas endocrino ecco che si instaura il diabete.

 

anatomia dell'intestino cane

Pancreatite nel cane: la forma acuta

La pancreatite acuta è una situazione di emergenza in cui, per cause diverse, il pancreas comincia a produrre enzimi attivi direttamente dentro alla ghiandola.

Questo porta ad uno stato infiammatorio molto grave con sintomi acuti che potrebbero portare anche a morte l’animale.

Pancreatite acuta nel cane da cosa è causata?

Le cause della pancreatite acuta non sono del tutto note.
Pare che ci possano essere dei fattori predisponenti, che possono quindi diventare scatenanti:

  • dieta eccessivamente ricca di grassi e
  • dieta troppo povera di proteine,
  • diete incondizionate (dare alimenti di qualunque genere, anche scarti della tavola-fritti e altri alimenti non adatti alla loro alimentazione),
  • assunzione di rifiuti,
  • alcool,
  • indigestioni alimentari,
  • somministrazione di farmaci (fenobarbital e bromuro di potassio)
  • obesità,
  • ma anche l’assunzione di sostanze tossiche (organofosforici),
  • traumi diretti sull’organo,
  • ostruzione dei dotti pancreatici (tumori).

Anche alcune malattie metaboliche sembrano essere predisponenti:

Ci potrebbe essere anche una predisposizione di razza:

  • nello Schnauzer nano, che avrebbe una modificazione in un gene addetto alla produzione di un enzima digestivo,
  • Shetland Sheepdog,
  • Yorkshire Terrier,
  • Barbone medio e nano,
  • Golden e Labrador Retriver,
  • Bichon Frisé. [2]

Ciò che avviene è più chiaro però, indipendentemente dalla causa.

Nella pancreatite, gli enzimi digestivi si attivano prematuramente all’interno del pancreas, provocando di fatto un danno del tessuto.

Pancreatite nel cane: i sintomi della forma acuta, potrebbero portare a morte dell’animale.

Come si manifesta la malattia ed è vero che potrebbe essere mortale?

Ebbene si… purtroppo.
La pancreatite acuta, ha una alta percentuale di mortalità.

Tra le forme infiammatorie non infettive è quella con le percentuali più alte di casi di morte: dal 27 al 58%.[1]

Ma come si manifesta?

Purtroppo la sintomatologia è piuttosto vaga e non esistono sintomi patognomonici (cioè identificativi in modo univoco della malattia). Quelli che si sono mostrati più di frequente sono:

  • anoressia,
  • vomito,
  • debolezza,
  • dolore addominale,
  • disidratazione,
  • diarrea,
  • febbre
  • aumento della sete e urine prodotte (PU/PD).

Il sintomo più frequente è il dolore addominale acuto, che si presenta con questo atteggiamento tipico, chiamato del “cane a preghiera”.

posizione del cane che prega in caso

Nei casi lievi, la sintomatologia regredisce nel giro di un paio di giorni, ma se invece è più grave si possono avere ulteriori complicanze:

  • insufficienza respiratoria,
  • insufficienza renale acuta,
  • insufficienza multiorganica, fino alla morte del paziente.

Come si arriva a diagnosi di pancreatite acuta nel cane?

A volte si deve arrivare per esclusione di altre forme acute e dunque sarà necessario effettuare una serie di esami per capire la situazione, non essendo la sola sintomatologia sufficiente ad avere certezza diagnostica.
Ecco perché il tuo medico ti dirà che avrai bisogno di fare alcuni esami, anche se non specifici: ematologici e biochimici, delle urine e del sangue.

Anche le immagini radiologiche non riusciranno ad essere probanti, se non per escludere eventuali altre forme acute possibili.

L’ecografia invece sarà significativa a seconda della gravità, tempi di insorgenza, estensione delle lesioni.
E’ altrettanto vero che può essere probante soprattutto se gli strumenti utilizzati sono di alta qualità.

In realtà sarebbe la TAC l’esame con la più alta capacità di definire la malattia, che però, per problemi di costi, viene poco spesso utilizzata.

Esistono però dei test specifici: la misurazione della lipasi pancreatica immunoreattiva.

Questo è un esame del sangue che misura la quantità dell’enzima in circolo.
Questo enzima è prodotto solo dal pancreas e aumenta la sua concentrazione nel sangue in caso di pancreatite.

Il suo aumento è proporzionale alla gravità della malattia.
Esistono dei kit commerciali per la sua determinazione, con una buona specificità diagnostica.

Bisogna comunque fare attenzione ai falsi positivi, che potrebbero instaurarsi in caso di altre malattie metaboliche, come la sindrome di Cushing, il diabete e l’ipotiroidismo.

La chirurgia esplorativa in caso di pancreatite acuta: il ruolo della laparoscopia.

L’unico esame realmente probante, è l’esame istologico per valutare le cellule del pancreas, ottenibile attraverso una laparoscopia esplorativa.
L’esame è ovviamente in anestesia e per questo potrebbe non essere effettuabile, soprattutto in caso di paziente non stabile.

Terapia nel cane: dalla pancreatite acuta si guarisce?

Come sempre una risposta assoluta non è possibile darla.

Le situazioni più gravi possono arrivare nel giro di poco tempo a compromettere più organi contemporaneamente.
La prognosi normalmente è infausta se sono presenti anche segni neurologici, anomalie cardiache e disordini coagulativi (CID).

Se invece la sintomatologia regredisce in poco tempo, la guarigione è più semplice da ottenere, in quanto la patologia risulterà autolimitante.
Insomma… devi aspettare che passino le 48 ore, che normalmente saranno da fare in ricovero.

Il trattamento principe è comunque il digiuno da cibo e acqua.

Recenti studi inoltre hanno posto l’accento sull’importanza dell’alimentazione attraverso il sondino naso-gastrico: aumenta la possibilità di guarigione.

Sarà necessario inoltre:

  • fluidoterapia (flebo);
  • in casi gravi ci potrebbe essere la necessità di una alimentazione con sonda che faccia arrivare gli alimenti direttamente nel duodeno (sotto allo sbocco del pancreas), con boli molto zuccherini, poco proteici e non grassi;
  • per la riduzione del dolore, si potrà ricorrere ad analgesia,
  • terapia antibiotica per la presenza di possibili complicanze di origine settica.

In generale il trattamento è quello in emergenza veterinaria e sarà quindi lo staff medico a dover affrontare la situazione.
Sappi che, in casi refrattari al trattamento, potrebbe anche esserci una (limitata) possibilità di dover intervenire chirurgicamente, in caso di ostruzione dei dotti, ad esempio, o forme tumorali.

Una volta regredita la sintomatologia, sarà l’alimentazione a dover essere fortemente controllata e ripristinata solo sotto stretto controllo medico, sia nei tempi che nei modi.

Una volta che il vomito e la diarrea saranno scomparsi, si dovrà tornare ad alimentare il cane, con una dieta specifica ad alto contenuto proteico e con proteine di altissima qualità. La quantità di grassi deve essere la minore possibile.

Pancreatite nel cane: le forme croniche

Quando la sintomatologia della pancreatite acuta regredisce ma i danni rimangono permanenti, si instaura una pancreatite cronica.

Dunque, per definizione la pancreatite cronica è una

patologia infiammatoria del tessuto pancreatico che si perpetua nel tempo ed è caratterizzata da modificazioni morfologiche irreversibili, che causano dolore e perdita funzionale ghiandolare permanenti, provocate da una forma acuta iniziale.

La pancreatite cronica potrebbe poi sfociare in un’altra forma di malattia, nota con il nome di insufficienza pancreatica esocrina (EPI), di cui però ti parlerò in un altro articolo, perché merita trattazione a parte.

Come potrai ben immaginare la forma cronica di pancreatite è tutt’altro che piacevole per il cane e la sua gestione.

pancreatite nel cane

Sintomi di pancreatite cronica nel cane.

Gli enzimi della digestione, non riescono più a svolgere il loro ruolo e dunque ci saranno una serie di sintomi ricorrenti:

  • diarrea,
  • vomito,
  • dolore addominale.

Inoltre, per l’incapacità del cane di assorbire i nutrienti in modo adeguato, ci sarà anche la perdita di condizione e tutto ciò che questo implica.

Diagnosi e terapia della pancreatite cornica

La diagnosi arriva attraverso la valutazione dei precedenti casi accertati di pancreatite acuta e con gli esami tipici visti precedentemente.

Nel trattamento, sarà soprattutto la dieta a svolgere il ruolo principale.

Se dopo un episodio di pancreatite acuta, terminati i sintomi, ci potrà essere un periodo in cui la somministrazione di cibo deve essere strettamente controllata, per poi tornare normale, in caso di recidive, si dovrà fare particolare attenzione e quindi instaurare un regime alimentare restrittivo.

Inoltre in questi soggetti potrebbe essere necessario somministrare enzimi pancreatici, al fine di aiutare la digestione.

Infine è da ricordare che la pancreatite è situazione predisponente a diverse malattie metaboliche, la cui comparsa, se concomitante potrebbe complicare fortemente la guarigione: diabete mellito ad esempio, a causa della perdita di funzionalità della parte endocrina del pancreas, deputata alla produzione di insulina.

Infine un’ultima, notizia:

le spese di diagnosi e terapia possono essere rimborsate, grazie all’assicurazione inclusa nei programmi Tippet (POwereb by Aon).

Per maggiori informazioni:

  • contatta il numero verde 800 178 406.
  • visita il sito Tippet,
  • invia una mail a info@tippet.it.

Bene per oggi è tutto.

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Bibliografia:
  1. Acute pancreatitis in dogs, Manfield CS.
  2. Steiner JM. Canine pancreatic disease
  3. http://www.ivis.org/advances/rc_it/A4605.0208.IT.pdf?LA=6