Hai adottato un cucciolo ecco i 3 consigli del veterinario part II

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Come educare un cucciolo? Quali comportamenti tenere per insegnargli un comportamento corretto? Ecco una prima guida.

Nella prima parte della guida su “come adottare un cucciolo” abbiamo parlato di come sceglierlo, dove acquistarlo e come abituarlo a non sporcare in casa.

In questa seconda parte dovremo affrontare il problema di come alimentarlo, come educarlo nel momento in cui vorrà imporsi su di noi, e come socializzarlo con il resto del mondo ed i suoi simili.
Tante cose da raccontare ancora quindi. Sei pronto? Partiamo allora!

Come educare il cucciolo: partiamo dalle basi.

Come alimentare il tuo cucciolo appena arrivato in casa?

A prescindere dal tipo di alimento somministrato (che dovrà essere valutato assieme al medico veterinario), l’alimentazione del cucciolo dovrà essere somministrata:

  • sempre alla stessa ora, due o tre volte al giorno (a seconda dell’età del cucciolo),
  • sempre nello stesso luogo,
  • vicino all’acqua, che dovrà essere sempre lasciata a disposizione.
  • Se il cucciolo non è troppo famelico si potrà lasciare la ciotola del mangiare per circa 30 minuti, e poi toglierla, fino al turno successivo. (Non sarà necessario se mangerà il tutto subito ovviamente)
  • Somministrare l’ultimo pasto circa 4 ore prima di andare a dormire.
  • Se dovesse essere necessario cambiare l’alimentazione, dovrà essere fatto in modo molto graduale, per evitare che si incorra in episodi di diarrea.

1° CONSIGLIO – Educare un cucciolo: i nostri comportamenti lo educano o lo danneggiano.

A volte non ci si rende conto che certi nostri comportamenti hanno un esito esattamente contrario a ciò che vorremmo ottenere. Un esempio pratico può meglio chiarire:

Il tuo cucciolo abbaia cercando di attirare la tua attenzione, tu per farlo smettere, lo guardi (rivolgi il tuo sguardo verso di lui), lo sgridi (rivolgi le tue parole verso di lui) e magari ti avvicini!
La tua intenzione era di dissuaderlo dal fare ciò che stava facendo, ma il tuo comportamento ha fatto l’esatto contrario, in quanto ciò che lui voleva era la tua attenzione che ha ottenuto (sguardo verso di lui, parole verso di lui, avvicinamento a lui).
In queste situazioni l’unico comportamento davvero corretto è IGNORARE COMPLETAMENTE IL CUCCIOLO.

Lo stesso comportamento lo si dovrà avere nelle situazioni in cui lui ha timore di qualcosa: accarezzarlo e coccolarlo nel momento in cui è in ansia gli dà ragione di esserlo, lo state premiando perché ha paura, state quindi rinforzando questo sentimento.

Quindi cosa fare per educare un cucciolo a dormire da solo?

  • Da subito dargli una zona limitata della casa dove ha la sua cuccia, i suoi giochi, le ciotole. Un luogo in cui si sente tranquillo e protetto.
    Per fare questo, concentra qui le attenzioni, le coccole e le carezze, il gioco.
  • E’ qui  che il cucciolo, da subito dovrà abituarsi a dormire. Un accorgimento utile potrà essere quello di mettere una sveglia rumorosa all’interno di una cuccia ed uno scaldino (mimerà la presenza della mamma).
  • Questo luogo deve essere il più bello del mondo per lui, quindi potrai chiamarlo per farlo sedere all’ interno della cuccia, dandogli quindi un piccolo premio in coccole e carezze (qualche volta un bocconcino)

La cuccia non deve essere un luogo dove lo mandate in punizione!! E’ un luogo tranquillo, dove stare con piacere!

2° CONSIGLIO – Tu sei il suo punto di riferimento: come educare un cucciolo a stare da solo anche durante il giorno?

La prima cosa da chiarire è che qualunque atto di premio, nei confronti del cucciolo dovrà essere fatto solo ed esclusivamente quando il piccolo è tranquillo.
Se è in uno stato di eccitazione, bisogno ignorarlo e riprendere a guardarlo, solo se si è tranquillizzato. (Questo dissuade e previene comportamenti iperattivi e di iper-eccitazione)
Nel momento in cui richiede la vostra attenzione, non dovrà ottenerla. Quando sarà indipendente e tranquillo, allora voi potrete avvicinarvi, coccolarlo e giocare insieme. (Dovete essere voi a decidere quando, non lui, anche per renderlo meno dipendente da voi e psicologicamente abituarlo a stare da solo)

Quindi se abbaia, o guaisce, ti fissa, ti salta addosso, BISOGNA IGNORARLO, fino a che non si è messo tranquillo, solo allora si potrà andare da lui e coccolarlo.
Questo è l’inizio all’abitudine a stare da solo, buono e tranquillo anche in presenza del proprietario.

Il nuovo proprietario, soprattutto all’inizio, viene visto come un punto di riferimento dal cane che sta vivendo una situazione completamente e totalmente nuova, senza più i suoi punti fissi.
Quindi non sarà facile fargli accettare di stare da solo. Per farlo, gradualmente aumenterai il tempo in cui lui dovrà stare senza di te vicino, anche quando sei in casa.

Nella fase successiva, lo abituerai a stare da solo, prima per pochi minuti poi ad aumentare.
Anche 15, 20 minuti prima di uscire di casa, non guardarlo, ignoralo.
Se è rimasto tranquillo potrai lodarlo abbondantemente al tuo rientro.
Se gli parlerai (stai buono, fai il bravo…) lo abituerai ad un comportamento che seguirà una azione negativa (il suo stare da solo), creando uno stato di ansia.
Se invece non farai nulla prima, e poi semplicemente uscirai, la cosa passerà inosservata.

Lascialo nella sua zona dove c’è la cuccia, i suoi giochi ed esci senza guardarlo.

Ma allora non posso coccolarlo e guardarlo? Mi starai chiedendo tu.

Certo che no! Potrai passare tutto il tempo che vorrai a giocare e coccolare il tuo cucciolo, basta che lo faccia, soprattutto all’inizio avvicinandoti nel momento in cui lui è tranquillo o si comporta correttamente.

3° CONSIGLIO – Socializzare ed educare un cucciolo al mondo esterno, come fare?

Il tuo cane dovrà incontrare altri cani, persone estranee e luoghi diversi da casa tua, in tutte queste situazioni dovrà rimanere equilibrato e tranquillo. Come fare?

Fargli vedere e vivere il più possibile situazioni diverse, incontrare tante persone ed altri animali. Portarlo in giro nel traffico, in mezzo alla gente, fargli sentire rumori anche forti, stimoli visivi e sonori animati ed inanimati.
Questo lo abituerà ad essere tranquillo ed equilibrato in ogni situazione.

Quando cominciare a farlo andare in giro e come?

La cosa migliore è farlo avvicinare da altri animali (in buono stato di salute e vaccinati) stando attenti, perché non si è terminato il ciclo vaccinale .
Evitare quindi di farlo avvicinare da cani randagi, o cani in evidente stato di salute precario.
Molta attenzione dovrà essere fatta in ciò che trova in giro (bocconi, oggetti).
Il cucciolo ha la tendenza a prendere tutto in bocca anche cose potenzialmente nocive (plastica, pezzi di legno ecc).
Anche l’acqua delle pozzanghere (stagnante da anche solo pochi giorni) può essere infetta da topi, (portatori di Leptospirosi) non deve essere bevuta.
Quando è molto piccolo, evitare anche gli sbalzi repentini di temperatura.

Gli atteggiamenti di paura vanno riconosciuti .

Le situazioni e nuove esperienze, devono essere affrontate gradualmente, senza sforzare il piccolo.
La coda tra le gambe, l’indietreggiare, acquattarsi, urinare sono atteggiamenti che denotano paura e timore.
Sforzare queste situazioni è controproducente, quindi cercare di associare cose nuove ed esperienze positive: un gioco, una coccola, un bocconcino.
Come ho già ricordato, in queste situazioni il tuo atteggiamento deve essere neutro.

Se ha paura, ignorandolo (quindi senza consolarlo), lo si allontana dallo stimolo di timore, con tutta calma e senza trasmettere timore al cane.

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