Incontinenza urinaria: ecco le possibili cause e soluzioni

incontinenza urinaria cane

Tra i disturbi urinari, l’incontinenza nel cane e gatto è problema piuttosto frequente, soprattutto nelle femmine adulte sterilizzate.
Ma non sono soltanto loro a soffrirne.

Dopo aver analizzato quali potrebbero essere i motivi che portano a bere e urinare di più, in questo articolo cerchiamo di fare una rassegna delle più frequenti cause di incontinenza urinaria nel cane e gatto maschio o femmina, cucciolo o adulto, mettendo in evidenza le possibili soluzioni.

Incontinenza urinaria nel cane e gatto

Se il tuo cane o gatto non trattiene la pipì è importante definire in che modo attui questo comportamento.

Si definisce

incontinenza urinaria: la mancanza di controllo non volontario dell’emissione di urina che, quindi, viene persa senza che vi sia coscienza che avvenga.

Il modo in cui l’urina viene persa ha diverse caratteristiche.

  • Enuresi: incontinenza mentre l’animale dorme
  • nicturia: urgente bisogno di urinare durante la notte
  • disuria: minzione anomala
  • pollachiuria: aumento della frequenza con urgenza e dolore

L’incontinenza urinaria è una patologia legata ai disturbi dell’eliminazione dell’urina, meglio definiti come disordini della minzione che possono essere:

Gli organi coinvolti sono quelli deputati a produrre l’urina.
Questa viene prodotta nei reni e, attraverso gli ureteri, convogliata nella vescica, un sacchetto che termina in un tubicino, l’uretra, che sbuca esternamente.

calcoli renali nel cane

La vescica è un contenitore estendibile, particolarmente ricco di terminazioni nervose e muscolatura che si contrae man mano che si riempie di liquido.

Lo stimolo di urinare proviene dalle terminazioni che vengono azionate dalla distensione e modificazioni che avvengono a livello della sua parete.

La corretta chiusura ed apertura del collo della vescica, la fessura deputata a rilassarsi o chiudersi per rilasciare o trattenete l’urina è, quindi regolata da meccanismi sia nervosi che meccanici propri della muscolatura che la compongono.

La struttura è poi composta da due sfinteri, uno interno e uno esterno alla vescica che consente una chiusura e tenuta efficace.

Cause di incontinenza urinaria nel cane e gatto

Le cause della perdita di pipì si distinguono in due grandi classificazioni:

  • cause neurologiche: di solito associata ad altra sintomatologia con disordini del movimento a carico del tronco posteriore
  • cause non neurologiche.

Di queste ultime possiamo distinguere:

  • cause anatomiche: congenite (presenti fin dalla nascita) o acquisite
  • anomalie funzionali del tratto urinario inferiore.

Il percorso diagnostico varia in base al soggetto e comprende:

  • l’accurata comprensione di come si manifesta il problema e da quando, le caratteristiche fisiche del paziente (anamnesi precisa)
  • visita completa
  • visita neurologica
  • esami ematochimici che possano mettere in evidenza eventuali problemi metabolici che possano alterare la velocità di produzione dell’urina e lo stato generale dell’animale
  • esami dell’urina per escludere anche patologie a livello dell’apparato renale sia del cane che del gatto
  • radiografie per porre in evidenza sia eventuali lesioni spinali che anomalie anatomiche
  • altre indagini diagnostiche per immagini in caso di ulteriori dubbi.

Il percorso è a step successivi e dovrà essere seguito fino a che non si sarà individuata la reale causa.

Vediamo quali situazioni si potrebbero presentare.

Incontinenza urinaria nel cucciolo

Se la malattia si manifesta nel cucciolo, nonostante siano possibili varie cause, quella più frequente è da ricercare in una anomalia anatomica congenita.

educare-un-cucciolo

Uretere ectopico

Nonostante, le anomalie congenite non siano frequenti, di solito si tratta di uretere ectopico e cioè l’uretere che, dal rene, invece di sboccare in vescica, termina in altri punti dell’apparato uro genitale o all’esterno direttamente.

Si parla di:

  • uretere ectopico intramurale (nel 90% dei casi) quando l’uretere sbocca a livello dell’uretra, vagina o vulva
  • extramurale, quando l’uretere sbocca direttamente verso l’esterno.

Esiste una predisposizione di razza che coinvolge soprattutto:

  • Labrador e Golden Retriever
  • Siberian Husky
  • West Highland White Terrier
  • Bulldog Inglese.

In questa situazione, la diagnosi viene fatta attraverso radiografie con mezzo di contrasto o Tac o anche attraverso endoscopia (che può diventare terapeutica da diagnostica) valutata l’anamnesi del soggetto.

Gli organi coinvolti (uretere e rene) si possono presentare gonfi (idronefrosi) e predisporre il cucciolo ad infezioni batteriche anche mortali.

Sintomi dell’uretere ectopico

L’errato percorso dell’urina, che non viene fermata dagli sfinteri che dovrebbero contenerla, perché sfocia altrove, porta a continui sgocciolamenti di liquido.

Nel maschio, l’anomalia può presentarsi anche in età avanzata (fino a 6-7 anni), mentre nella femmina di solito si manifesta subito.

Terapia dell’uretere ectopico

La terapia è chirurgica e può essere applicata anche con tecnica mini-invasiva (in caso di uretere ectopico intramurale) in cui si corregge l’anomalia anatomica, ripristinando il corretto percorso del canale uretrale, facendolo sboccare in vescica.
L’uso di strumentazione specifica come il laser chirurgico e la chirurgia mini-invasiva consentono una veloce ripresa del paziente senza complicanze post operatorie.

Nel caso l’uretere sbocchi verso l’esterno, la terapia è sempre chirurgica, ma in tecnica open.

Incontinenza urinaria nella femmina.

Quando la perdita involontaria di pipì si presenta nella femmina l’iter diagnostico prevede, come al solito l’anamnesi.

In particolare si dovrà valutare:

  • come si presenza l’incontinenza
  • età
  • taglia
  • se sterilizzata o intera.

Incontinenza urinaria del cane femmina dopo sterilizzazione

Una delle situazioni più frequenti di incontinenza urinaria è legata alla mancanza di ormoni sessuali della femmina sterilizzata.

In generale, la percentuale di incidenza si attesta tra il 5 e il 20%. Le percentuali variano a seconda di alcune variabili.

  • Età in cui si effettua l’intervento di sterilizzazione:
    – più è precoce più possibilità si ha di instaurarsi (13% se effettuata prima dei 3 mesi di vita)
    – se fatta in età geriatrica ha maggiori possibilità di verificarsi, come nel caso in cui si debba intervenire per insorta piometra o endometriosi o per insorta malattia tumorale mammaria in cane femmina anziana
  • taglia del soggetto:
    – le femmine con peso superiore ai 20 Kg pare siano maggiormente predisposte
    femmine obese manifestano più facilmente il problema.

È da precisare che l’incontinenza urinaria post sterilizzazione, a meno che non sia dovuta a errore durante l’intervento chirurgico – come nel caso di fistole o aderenze – non è mai dovuto alla tecnica operatoria utilizzata, quindi non dipende dal chirurgo e dalla sua capacità.

Pare esserci anche una predisposizione di razza:

  • Boxer
  • Dobermann
  • Schnauzer gigante
  • Rottweiler
  • Bobtail
  • Golden Retriever
  • Setter Irlandese e loro incroci

Il meccanismo per cui si instaura non è del tutto noto.
La carenza di ormoni, dovuta alla sterilizzazione, provoca un’accelerazione dei processi di senescenza sul tono della muscolatura uretrale, deputata alla chiusura degli sfinteri che trattengono l’urina.

Altre cause di incapacità di trattenere la pipì nelle femmine sterilizzate, devono sempre essere escluse.
Situazioni come:

  • anomalie anatomiche acquisite (neoformazioni)
  • problemi neurologici (di solito associati anche ad altra sintomatologia)
  • ritenzione cronica
  • cistiti
  • patologie renali.

Ecco perché, la diagnosi va sempre affrontata con metodo rigoroso.

Sintomi dell’incontinenza urinaria nel cane femmina sterilizzata

La perdita di urina per carenza ormonale, (anche definita come Incompetenza del Meccanismo dello Sfintere Uretrale –USMI) si manifesta tipicamente di notte o comunque mentre l’animale dorme.

Ti accorgi del problema perché trovi la cuccia bagnata oppure, se il cane ha l’abitudine di dormire sul divano o sul letto, li ritrovi sporchi di pipì.

Incontinenza urinaria della femmina sterilizzata: terapia

Escluse tutte le altre cause e accertata che il solo motivo è associato alla mancanza di ormoni, i farmaci utilizzabili sono dei sostitutivi ormonali:

  • estriolo  un estrogeno naturale sicuro nella somministrazione a lungo termine
  • fenilpropanolamina

I due farmaci possono essere dati anche in alternanza a seconda della risposta terapeutica.

Il successo non è sempre garantito (va dal 50 al 65%) e in quei casi in cui non ha dato esito positivo, è possibile accedere a terapie chirurgiche (sempre in tecnica mini-invasiva) con agenti volumizzanti l’uretra.

Incontinenza urinaria nel cane maschio

Nel maschio è molto più rara l’insorgenza della malattia.

anatomia della prostata nel cane

anatomia della prostata nel cane

In caso si presenti, vanno indagate le cause con lo stesso metodo che si utilizza per la femmina, ma esistono organi, come la prostata, che necessitano di valutazione più approfondita e che potrebbero mimare una perdita urinaria.

È quindi, importante non confondere la perdita di secrezioni prostatiche (più dense, giallo-grigiastre) da gocce di pipì.

Anche le forme ectopiche, anomalia congenita, possono manifestarsi nel maschio anche solo in età avanzata ed è da escludere attraverso l’iter diagnostico già proposto.

Nel cane maschio anziano si può avere una non capacità di trattenere l’urina a causa dell’incompetenza dello sfintere (per meccanismi non noti) e per deterioramento spontaneo.
Questo può essere messo in evidenza attraverso un esame particolare che valuta il profilo pressorio uretrale (test che viene fatto anche per la diagnosi dello stesso problema nelle femmine).

Incontinenza urinaria cane maschio dopo sterilizzazione

La perdita di urina involontaria nel cane maschio castrato non è dovuta, come accade di frequente nella femmina, alla diminuzione degli ormoni, ma è da indagare in altre motivazioni escludendo:

  • patologie prostatiche
  • ectopia degli ureteri
  • patologie neurologiche e altro

Rimedi per l’incontinenza urinaria del cane maschio

I farmaci utilizzati per la femmina paiono non efficaci e la situazione può essere risolta (con risultati meno certi) con correzioni chirurgiche.

Diverso è il caso dell’incontinenza da asportazione della prostata, situazione molto più frequente, più spesso transitoria, subito dopo l’intervento.

Incontinenza urinaria neurologica nel  cane

Questo tipo di incontinenza prevede una lesione, spesso spinale la quale, di solito provoca altri sintomi o disturbi a livello della parte posteriore del corpo.

Le lesioni possono essere situate a livello toracico-lombare:

  • ernie discali
  • fratture
  • sublussazioni, lussazioni vertebrali
  • emboli fibro-cartilaginei
  • neoplasie spinali
  • malformazioni vertebrali o midollari

o a livello sacrale:

  • fratture sacrali
  • sindrome della cauda equina
  • patologie discali
  • fratture
  • sublussazioni
  • lussazioni vertebrali
  • traumi
  • interventi chirurgici.

L’incapacità di trattenere urina deriva dall’interruzione della trasmissione di informazioni che, dalla vescica arrivano al cervello, che non potrà inviare stimoli corretti per il suo svuotamento.

Sintomi di incontinenza neurologica toracica

A seconda della localizzazione della lesione, si avranno sintomi differenti con incapacità non solo di trattenere, ma anche di iniziare la minzione in autonomia, con difficoltà anche allo svuotamento.

La perdita di urina, di solito, avviene quando la pressione interna alla vescica supera quella di ritenzione degli sfinteri.
Ciò può avvenire soprattutto quando il soggetto assume posizioni particolari che comprimono la vescica la quale, poi, non riesce a svuotarsi totalmente.

Di solito ci si accorge del problema quando lo si prende in braccio (comprimendo la parte inferiore dell’addome) si schiaccia la vescica e il cane perde urina.

Altri sintomi associati possono essere:

  • tono muscolare posteriore aumentato
  • perdita di controllo degli arti posteriori (e contemporanea perdita di controllo della vescica)
  • incoordinazione
  • riflessi motori non corretti ecc.

Sintomi di incontinenza neurologica lombare

In queste lesioni la vescica ha la capacità di riempirsi e svuotarsi in modo normale, ma lo svuotamento avviene in modo totalmente involontario e quindi avviene sempre, anche quando la vescica non è distesa.

La perdita di urina sarà quindi presente sempre, manifestandosi con gocciolamento continuo.

Altri sintomi sono:

  • perdita del tono dello sfintere anale
  • perdita del riflesso perineale
  • flaccidità muscolare
  • incontinenza fecale

La lesione è tanto più grave, quanto più facile è lo svuotamento manuale della vescica (per ridotto tono dello sfintere).

Terapia e farmaci per l’incontinenza urinaria neurologica

La terapia dovrà risolvere soprattutto la lesione neurologica con mezzi adeguati alla lesione.

Durante l’incapacità di svuotamento sarà necessario lo svuotamento manuale della vescica da effettuare almeno 3 volte al giorno nelle lesioni toraciche e ogni 8 ore in quelle lombari.

Sarà indicata poi la somministrazione di farmaci miorilassanti in caso di lesioni toraciche per indurre il rilassamento degli sfinteri, al contrario tonificanti nelle lesioni lombari.

Bene, per oggi è tutto.

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Fonti bibliografiche