Chirurgia dei cani brachicefali: dal laser la serenità dell’intervento.

laser per chirurgia dei brachicefali

I cani brachicefali sono soggetti a problemi dovuti alla conformazione estrema della scatola cranica, più larga che lunga, problemi che possono sfociare in una patologia chiamata sindrome brachicefalica delle prime vie respiratorie.

In queste condizioni può essere necessario a titolo preventivo o come terapia, ridurre il palato molle e/o aprire le narici stenotiche (chiuse) del cane

In questo articolo ti spiego come affrontare dal punto di vista della tecnica chirurgica, la plastica delle narici e del palato molle.

Chirurgia laser: quali problemi può risolvere?

Uno dei problemi che preoccupano il chirurgo, oltre all’intervento in sé, è ciò che avviene subito dopo l’intervento, quello che viene tecnicamente chiamato il post-operatorio e di tutto ciò che ruota intorno ad esso:

  • il dolore,
  • gonfiore,
  • sanguinamento della parte operata,
  • possibili infezioni ecc.

Attraverso la chirurgia laser siamo in grado di ridurre gli effetti collaterali del taglio dei tessuti, con minor tempo di guarigione, minor dolore e meno rischi operatori e post operatori, soprattutto negli interventi delle prime vie respiratorie dei cani brachicefali: il palato molle e narici stenotiche.

Oggi quindi vorrei spiegarti perché, per ridurre la lunghezza del palato molle e per aumentare l’apertura delle narici dei cani brachicefali, ho deciso di utilizzare la tecnica della chirurgia laser.

narici stenotiche sindrome brachicefalica (2)

Chirurgia laser: un chirurgia senza sangue.

Prima di tutto, dobbiamo precisare che esistono diversi tipi di strumenti laser biomedici e che non ne esiste uno in assoluto, migliore dell’altro:

  • laser a Co2,
  • laser ad alta frequenza ed alto voltaggio
  • laser a diodi ecc. ecc.

Noi abbiamo optato per il laser a diodi.

Ogni laser ha caratteristiche diverse e particolari (che non starò a raccontarti, per non annoiarti), ma tutti hanno la capacità di consentire al chirurgo di lavorare su un campo operatorio in assenza di sangue.

Ecco perché la chirurgia laser è definita anche chirurgia senza sangue.

Questa caratteristica è di enorme importanza per il chirurgo.

Il sangue che scaturisce da una ferita infatti, è un problema non solo perché può contaminare la parte su cui si sta intervenendo, ma anche perché toglie visibilità, rende la zona vischiosa e più difficile da trattare.
Il sangue deve essere tamponato immediatamente e nel campo operatorio deve essercene sempre il meno possibile.

Esistono dei metodi per prevenire l’uscita (viene chiamata emostasi preventiva), che possono essere:

  • sia di tipo meccanico (in pratica si chiude un vaso che si pensa perderà molto sangue, prima che questo venga tagliato),
  • oppure farmacologico, attraverso al somministrazione di farmaci e una corretta scelta anestesiologica che possa ridurre la pressione del cane o accelerare la coagulazione.

Di solito si utilizzano metodi diversi a seconda della necessità e sede di intervento.

Ma la perdita di sangue (la ressi), con la chirurgia classica, è inevitabile e potrebbe essere un problema, soprattutto in animali non in perfetta condizione di salute, soprattutto quando è copiosa:

  • animali anziani,
  • animali defedati,
  • soggetti anemici,

condizioni per cui la perdita di sangue potrebbe compromettere le già precarie condizioni di salute.

La chirurgia laser consente invece di tagliare e cauterizzare i tessuti contemporaneamente.

Attraverso l’utilizzo di questo strumento si ha la possibilità di chiudere i vasi, grazie alla sua capacità di vaporizzare le cellule con cui viene in contatto.

Il taglio che viene effettuato attraverso questo speciale bisturi, quindi non necessita di essere suturato, non sarà necessario dare alcun punto.

Puoi ben immaginare il grande vantaggio di questa proprietà nel palato molle: come ti sentiresti se dovessi avere dei fili in gola che ti solleticano costantemente?
Non una bella sensazione vero?

Ma anche per l’intervento che si deve effettuare per allargare le narici è molto importante.
Il taglio è molto preciso e l’assenza di punti, rende meno vulnerabile la parte durante il periodo post operatorio:

  • nessun rischio che il cane si gratti, creando danni,
  • nessuna necessità di contenzione (collare Elisabetta),
  • minor possibilità di contaminazione batterica,
  • nessuna possibilità di reazione avversa ai punti.

Questo è un enorme vantaggio anche durante la rimozione di piccole neoformazioni cutanee, normalmente molto fastidiose e pruriginose se eliminate con tecnica chirurgica.

plastica delle narici con laser

Chirurgia laser: meno gonfiore dopo l’intervento

Quando un tessuto viene tagliato, immediatamente reagisce, cercando di portare verso di se, tutte le parti cellulari che servono alla sua riparazione.
Questo processo provoca di fatto uno stato infiammatorio anche delle parti circostanti, che tendono a gonfiarsi, in misura proporzionale alla gravità dell’insulto ricevuto e/o in base alla localizzazione dello stesso.

Nel caso del palato molle, il gonfiore anche minimo, è da scongiurare sempre.
Se dovesse accadere, ridurrebbe il lume del passaggio dell’aria alla trachea, provocando il soffocamento del cane.

Ecco perché, la riduzione del palato molle, è sempre consigliato farla  ma con il laser.

Questo infatti, ha la capacità di ridurre quasi a zero la possibilità di reazione post-operatoria dei tessuti grazie ad una riduzione dell’infiammazione dei tessuti circostanti.

Con il laser anche il dolore diminuisce.

Anche il dolore operatorio è enormemente ridotto, tanto che, alcuni interventi sulla cute, sono effettuabili in semplice sedazione, senza dover ricorrere all’anestesia totale.

MENO DOLORE = MINOR NECESSITÀ DI ANESTESIA

Questo è un enorme vantaggio, soprattutto se si tratta di animali che difficilmente potrebbero essere sottoposti ad anestesia per condizioni di salute precarie o età troppo avanzata.

Il laser inoltre, ha la capacità di ridurre le infezioni post operatorie, proprio perché il campo operatorio rimane più pulito e meno esposto.

Svantaggi della chirurgia laser.

Ovviamente c’è anche il rovescio della medaglia.
La chirurgia laser è praticabile solo a condizione di dover intervenire su piccole superfici. Come sempre poi, è necessario applicare le tecniche chirurgiche con la giusta competenza e formazione.

Infine ti metto un video in cui puoi vedere in azione il laser nella plastica delle narici di un bulldog.

Nell’intervista ti spiego i vantaggi di questa tecnica operatoria.

Infine un ultimo consiglio: se ancora non l’hai fatto valuta la possibilità di attivare una assicurazione malattia e infortunio Tippet (Powered by Marsh).

Con meno di 1 euro al giorno, potrai far fronte alle spese mediche, diagnostiche e chirurgiche veterinarie del tuo pet.

Per maggiori informazioni:

Bene per oggi è tutto.

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