Ossa al cane: quali, come e quando posso darle?

Le ossa sono parte di una alimentazione casalinga a crudo oppure barf, ma non tutte possono essere date serenamente al cane.
In questo articolo cerchiamo di chiarire alcuni punti importanti vedendo quali, quando e come si possono somministrare le ossa al tuo cane, in sicurezza.

In un articolo precedente, abbiamo visto il ruolo positivo della masticazione nel cane, soprattutto in merito al suo beneficio per mantenere sani e puliti i denti.

Ma non tutte le ossa possono essere somministrate senza possibili problemi per cui è bene fare un po’ di chiarezza, soprattutto per evitare patologie anche gravi.

Ossa al cane: posso darle si o no?

Partiamo dal dire che le ossa possono essere date al cane, ma solo se si seguono determinate regole su come e quali.

Il loro ruolo è quello di integrazione, non soltanto di calcio, ma anche di altri sali minerali oltre a essere utilissime per mantenere puliti e ben saldi i denti.

I sali minerali presenti nell’osso e che possono essere assorbiti sono:

  • Fosfato di Calcio (69 – 70%)
  • Fosfato di Magnesio
  • Fluoruro di Magnesio
  • Ossido di Ferro (in tracce).

Al loro interno è presente il midollo osseo che è molto ricco di grassi.

È quindi molto importante valutare, nel bilanciamento di una dieta, la quantità di ossa che si stanno dando, facendo attenzione a non eccedere, soprattutto se nella sua formulazione ci sono già altre fonti di calcio, come latticini o verdure che ne contengono.

Non consideriamo quindi un osso, solo un gioco, ma come parte integrante della dieta a tutti gli effetti imparando a non eccederne nelle dosi.

Quali ossa possiamo dare al cane?

Le ossa consentite e che possono essere date sono le ossa polpose, cioè ossa che non siano nude, ma ben ricoperte di carne e pelle e, soprattutto crude.

Tra le ossa polpose troviamo:

  • ali, colli e carcasse di pollo
  • zampe di gallina
  • colli di tacchino
  • coniglio
  • quaglia
  • ossa di agnello
  • coda di bovino (manzo, vitello)
  • costolette
  • schiene 
  • dorsi

Una precisazione per le ossa di tacchino.

Le ossa di tacchino non sono adatte come somministrazione (se non il collo) in quanto hanno una struttura a nido d’ape che può facilmente scheggiarsi anche a crudo.

Le ossa possono essere somministrate solo ed esclusivamente crude.

Essendo, infatti costituite da sali minerali, tessuto connettivo e collagene, con il processo di cottura perdono la parte organica rimanendo solo la struttura rigida dei sali minerali.

Le ossa cotte tendono a rompersi e scheggiarsi potendo provocare gravi danni sia allo stomaco che all’intestino, che rischia di essere perforato da esse.

Quali ossa non dare al cane

Considerando la possibile pericolosità (anche remota) di malattia (Morbo di Aujeszky o pseudorabbia) trasmissibile attraverso la muscolatura cruda, non mi sento di consigliare le ossa di maiale.

Inoltre non sono da somministrare:

  • ossa cotte di qualunque genere (neanche bollite o arrosto)
  • ossa di bistecca (di solito viene data dopo la cottura e non va assolutamente bene)
  • ossa crude di tacchino (collo a parte)
  • ossa di cinghiale (crude è assimilabile al maiale, meglio evitare, cotte mai come le altre)
  • ossa nude (non polpose) di qualunque specie
  • ossa di prosciutto (quelle che si vendono come ossa per i cani, sono troppo salate e, comunque nude)
  • ossa portanti o ginocchio (sono ossa prive di carne e troppo dure soprattutto per i cani di piccola e piccolissima taglia e potrebbero scheggiare o rompere il dente che è piuttosto delicato)
  • stinco di maiale (né crudo né cotto)
  • osso di abbacchio (considerando che è cotto non va dato, mentre la coda cruda di bovino -mucca- può essere somministrata)
  • ossobuco (crudo o cotto non va mai dato, la forma è molto pericolosa e rischia di rimanere incastrato in bocca o in gola).

Come dare le ossa al cane.

Vediamo dunque come si possono somministrare.

Prima di tutto è utile fare una distinzione a seconda dello scopo che si vuole ottenere.
Se vogliamo dare le ossa al cane per farlo masticare e pulire i denti, è bene darli sempre lontano dal cibo, sia esso pietanza casalinga, che (soprattutto) se commerciale e solo saltuariamente (non più di una volta a settimana) anche a seconda della dimensione dell’osso e del cane.

Questo perché il cane impiega molto tempo a digerirlo (anche giorni) e quindi è bene che lo stomaco sia vuoto per evitare di appesantirlo.

In caso il cane mangi commerciale secco sarebbe ancor più indicato evitare di dare le ossa per farli masticare, preferendo il corno di cervo, che non viene ingerito.

Se, invece, deve fare parte integrante della dieta allora è bene dare delle indicazioni più precise.

Per prima cosa non si devono dare ossa ai cani che mangiano commerciale.

Questo per due motivi:

  1. il cibo commerciale dovrebbe già essere completo di sali e calcio e quindi, la somministrazione di un ulteriore dose di questi elementi squilibra la dieta in eccesso, potendo provocare danni
  2. lo stomaco di un cane che mangia cibo commerciale non è in grado di degradare le ossa perché il suo succo gastrico non ha un pH sufficientemente acido.

Se non si è mai dato un osso ad un cane è bene consultare sempre prima il proprio veterinario o nutrizionista perché valuti la dieta e la bilanci di conseguenza.

Iniziare con:

  • ossa di dimensioni tali da obbligarlo a masticare
  • sempre lontano dai pasti
  • in un luogo dove si senta tranquillo e mai predato (cioè non ci devono essere altri animali che vogliono rubarglielo)
  • non si deve mai cercare di toglierglielo di bocca, perché potrebbe cercare di ingoiarlo intero.

Quante ossa dare al cane?

E veniamo alle dosi.

Ricordiamoci che l’osso è da considerarsi una importante fonte di sali e calcio e che quindi il suo dosaggio non deve essere approssimativo ma valutato dal nutrizionista.

Il suo valore poi, non è mai da prendere in considerazione singolarmente, ma in associazione ad un altro minerale fondamentale nella dieta: il Fosforo.

Il giusto rapporto Calcio:Fosforo, dovrebbe essere di 1:1.

Il fosforo proviene soprattutto dalla carne e quindi, quando questo elemento è il primo ingrediente, la quantità di calcio necessita di essere bilanciata con una sua integrazione. Ma l’eccesso è dannoso (forse più della carenza).

In generale le ossa non andrebbero mai date tutti i giorni.

Questo non succede neanche in natura.
I carnivori, in natura, non mangiano ossa tutti i giorni in quanto la loro digestione può impiegare anche giorni ad avvenire.

Le ossa portanti delle grosse prede (come cervi o simili) vengono conservate ma non mangiate dal lupo che, invece, andrà a utilizzarle spezzandole, per succhiarne il midollo, ricco di grassi.

Le ossa mangiabili delle piccole prede sono circa il 10-15% della composizione totale dell’animale e quindi anche la razione di ossa non dovrebbe superare tale percentuale.

Se, invece, somministrate le carcasse intere, perché seguite una dieta Barf, anche in questo caso ricordate che in natura un carnivoro non ne mangerebbe tutti i giorni.

Ecco perché è utile il rispetto di un giorno settimanale di digiuno in caso seguiste una dieta di questo genere.

Quando non si devono somministrare ossa al cane

Se il cane segue una dieta commerciale, secca o umida è sconsigliato dare ossa.

In caso di soggetti con gastrite, difficoltà di digestione, diarrea  e problemi gastrointestinali in genere, sempre meglio evitare perché le ossa sono complicate da digerire e possono aggravare la sintomatologia.

La somministrazione di ossa ai cuccioli deve essere regolata nelle dosi in modo rigoroso e preciso.

I cuccioli fino ai 6 mesi di età circa, hanno un assorbimento del Calcio intestinale che non è limitato da alcun meccanismo interno, rischiando così un sovraccarico di questo minerale e problemi di accrescimento con patologie da eccesso di calcio come l’Osteocondrite Dissecante o altre patologie gravi.

Da adulto, invece, l’eccesso di Calcio (insieme ad altri minerali) viene espulso con le feci.

In caso si siano somministrate una dose eccessiva di ossa nell’adulto si potranno avere feci gessose, bianche con conseguente possibile infiammazione intestinale.

Cosa succede se il cane mangia ossa cotte?

A volte può capitare che, inavvertitamente o perché il cane ruba ossa cotte, queste vengano assunte.

Se sono ossa di pollo o tacchino o, in generale ossa lunghe, queste sono particolarmente pericolose perché potrebbero essersi scheggiate e quindi diventare dei veri e propri corpi estranei contundenti nell’apparato digerente.

Il consiglio è quello di somministrare un alimento che possa inglobare l’eventuale scheggia presente (patate cotte, zucca cotta) e rivolgersi al proprio veterinario che valuterà la necessità di fare delle lastre per vedere l’andamento della situazione.

Non cercare assolutamente di far vomitare il cane, potrebbe essere ancora più pericoloso!

Le ossa di forma rotondeggiante, se vengono assunte intere impiegheranno più tempo ad essere digerite e potrebbero provocare occlusioni intestinali, fino al blocco.
Il consiglio è sempre quello di rivolgersi al proprio medico che, con una lastra possa tenere monitorato il passaggio del contenuto intestinale.
L’assunzione di cibi ricchi di fibra come le patate possono cercare di migliorare il transito nell’intestino.

Infine, ti ricordo che anche le spese derivanti da una eventuale occlusione o problemi per aver assunto ossa, possono essere rimborsate da una copertura assicurativa.
Se ancora non l’hai fatto valuta la possibilità di attivare una copertura malattia e infortunio Tippet (Powered by Marsh).

Con meno di 1 euro al giorno, potrai far fronte alle spese mediche, diagnostiche e chirurgiche veterinarie del tuo pet.

Per maggiori informazioni:

Bene, per oggi è tutto.

Vuoi sapere qualcosa in più sulla corretta alimentazione del cane?

Ecco il libro che fa per te!

Se vuoi la versione cartacea la trovi qui in questo link.

Iscriviti alla Newsletter per non perderti nemmeno un aggiornamento!

E se hai bisogno di contattarmi puoi scrivermi a questa mail: alimentazionea4zampe@gmail.com